BOLZANO. «Credete a me... quel vincolo paesaggistico andava tolto. Abbiamo fatto un favore alla città perchè quando i lavori saranno ultimati potrà godere di quel giardino tutto l’anno. Sette giorni su sette. E senza spendere un euro per il suo mantenimento».

L’assessore all’Urbanistica del Comune di Bolzano, Chiara Pasquali, dice che il piano di recupero dell’”insieme” è in discussione da anni e il conte Franz-Ferdinand Huyn, project manager di Palais Campofranco, almeno da un decennio sogna di poter aprire ai bolzanini la terrazza sospesa su piazza Walther.

«Avere quello spazio fantastico che guarda sulla piazza, chiuso da sempre, è un vero peccato. Credo che su questo punto ci troviamo tutti daccordo. Il conte lo vuole riaprire... dovevamo trovare un compromesso e ce l’abbiamo fatta». Infatti è stata dura ma nelle scorse settimane il Comune e la Provincia hanno dato il primo via libera alla riqualificazione dell’”insieme” che vedrà la realizzazione di un ristorante sospeso sul retro della terrazza e di un supermercato interrato da circa duemila metri quadri che verrà realizzato sotto il giardino (dove oggi c’è il ghiaino e gli stand del Mercatino).

«Sì è vero, abbiamo tolto il vincolo paesaggistico all'intero giardino, ma abbiamo anche posto sotto tutela, facendolo diventare un monumento naturale, il monumentale gingko biloba che come tale, dovrà essere visibile alla cittadinanza, di qui l'apertura 7 giorni su 7». Entro febbraio si farà il bando di gara internazionale per la progettazione, che dovrà essere rispettosa della delicatezza dell'area.

La Pasquali spiega anche che il Comune non poteva certo negare la riedificazione della cubatura distrutta durante la guerra.

«La legge parla chiaro. Il proprietario ha diritto di edificare la cubatura bellica andata distrutta e noi non potevamo certo impedirglielo. Abbiamo parlato, discusso, trovato delle soluzioni che stanno bene a lui e molto bene alla città. E di questo sono più che orgogliosa. Del resto se vogliamo fare le cose dobbiamo decidere. Altrimenti bastava dire no a tutto, tenerci il vincolo paesaggistico ma così facendo Bolzano non avrebbe più riavuto la sua terrazza o chissà quando sarebbe successo».

La Pasquali spiega anche che la richiesta iniziale del conte era di costruire - sotto il giardino - tre piani sotterranei: due destinati ai garage ed uno alla realizzazione di un supermercato. «La questione dei due piani di garage non ci piaceva affatto. Lo abbiamo convinto a sfruttare parte dei parcheggi del parcheggio di piazza Walther che già esistono e di puntare solo sul supermercato. Ed il proprietario alla fine ha capito. A lavori finiti avremo un ristorante sospeso a fianco di una delle terrazze più belle di Bolzano, un nuovo supermercato in centro ed uno spazio verde sempre aperto alla città. Eccezion fatta per la notte. E ricordo che la cura dello spazio verde sarà del privato, il Comune non dovrà occuparsi di nulla e pagare nulla. Scusate ma non mi sembra poco».

Assessore... il Movimento Cinque Stelle che, insieme ad Italia nostra contesta il via libera, è certissimo che alla fine, per qualche strano motivo, il gingko biloba morirà e allora il proprietario avrà mano più libera... lei cosa risponde a queste accuse?

«Che si tratta di assurde illazioni. Che Valentin Lobis, il professionista esperto del verde che abbiamo interpellato, ha effettuato un sopralluogo e spiegato come si dovrà procedere per effettuare i lavori salvando l’albero. E così accadrà. Parola di assessore».

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