BOLZANO. In un momento in cui la scuola si interroga e arrabbia sull'hardware c'è un istituto comprensivo a Bolzano che cerca di focalizzarsi con tutte le sue forze sul software. Fuor di metafora è l'orientamento preso dalle scuole del Centro Storico (primarie Dante, Rosmini e Chini, secondaria alle Dante) dirette da Sabine Giunta verso la valorizzazione del talento in primo piano. Dalla musica allo sport passando per le lingue: scoprire e potenziare le proprie doti naturali. Nel dettaglio uno dei più incoraggianti settori è quello scientifico. «Certo, le competenze di questo tipo possono essere molto professionalizzanti se sviluppate a dovere. Permettono percorsi che hanno un mercato del lavoro. Per questo spingiamo molto sulla partecipazione a competizioni giocose come le Olimpiadi di Matematica o i Giochi di Logica: esperienze che permettono di ampliare le proprie conoscenze anche al di fuori dalla stretta ordinarietà scolastica». Ci sono, poi, le arti: il teatro e la musica. «Sul primo abbiamo attivato un laboratorio dove costruiamo uno spettacolo in toto, con tanto di cura dell'aspetto scenografico. Ad aiutarci due personalità come Tiziana Sottovia e Monica Trettel». Per quanto riguarda la musica da sottolineare il progetto del coro “I Canarini”. «Sono 230 bambini, è il più grande del territorio, ma soprattutto è importante per il suo carattere inclusivo. Tutti, infatti, possono cantare compresi, ovviamente, i bambini con disabilità, autistici o con la sindrome di Down». La scuola, inoltre, offre punte di eccellenza nello sport: «Abbiamo ragazzi che sono davvero promettenti ed è evidente che un istituto deve cercare di capire le peculiarità di questi atleti». (a.c.)

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