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BOLZANO. Roma «blinda» Laborfonds. I parlamentari regionali hanno incassato ieri un successo inaspettato per il futuro del fondo regionale di previdenza complementare. Un risultato inaspettato perché, sottolinea il senatore Karl Zeller, «ci sono state fortissime resistenze nazionali». La commissione Bilancio del Senato (presieduta da Giorgio Tonini), impegnata anche nel fine settimana nell’esame della legge di bilancio, ha approvato un emendamento del Gruppo per le autonomie, firmato da Panizza, Fravezzi, Berger, Laniece e Zin, che garantisce un futuro roseo a Laborfonds, destinata a diventare una sorta di maxi cassaforte regionale per la previdenza dei lavoratori dipendenti. La norma abilita gli accordi territoriali o aziendali a consentire al lavoratore l’adesione ad altri fondi integrativi (diversi da quelli eventualmente individuati a livello nazionale), purché tali fondi garantiscano prestazioni non inferiori a quelle previste originariamente. Così Zeller spiega il meccanismo. «I contratti nazionali sempre più spesso prevedono forme di previdenza integrativa. Questo significa che i versamenti dei lavoratori dipendenti della nostra regione sarebbero finiti nei fondi nazionali. Alla lunga ciò avrebbe messo in difficoltà Laborfonds. L’emendamento garantisce una deroga per la nostra regione. Se il contratto nazionale prevede una forma di previdenza integrativa, i contributi saranno versati a Laborfonds, salvo una diversa scelta del lavoratore. Prevista anche una norma per il settore della sanità». E la deroga entrata nella legge di bilancio vale, precisa Zeller, anche per il lavoratore che non ha ancora una posizione contributiva in Laborfonds. Secondo Zeller, si tratta «si tratta di uno dei successi più importanti degli ultimi anni». Questo lo scenario. Laborfonds ha oggi un patrimonio di 2,4 miliardi di euro di contributi versati e 117 mila iscritti a livello regionale. Il fondo nazionale Previdi, riferisce Zeller, ha solo 593 mila euro di contributi versati, a fronte di 693 mila iscritti: «Insomma, Laborfonds con molti meno iscritti ha un patrimonio nettamente più ricco di Previdi. È questa solidità che ha convinto il viceministro dell’Economia Enrico Morando a sostenere il nostro emendamento, nonostante durissime opposizioni». Laborfonds nasce dalla contrattazione territoriale con la legge del 1997, come fondo di previdenza complementare negoziale, territoriale ed intercategoriale. (fr.g.)


