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POSTAL. L'acqua calda è sgorgata a Postal. Ma non tutti sono soddisfatti per una scoperta che, pur ancora da verificare nei dettagli, è sensazionale. Il futuro della falda ritrovata a 900 metri sotto il suolo rimane da decidere, in particolare per quanto riguarda l'utilizzo dell'acqua calda che ora sarà sottoposta ad analisi e controlli in laboratorio.
Gli scavi, sul terreno privato a ridosso dell'abitato per chi viaggia da Merano verso Postal, sono iniziati a luglio e soltanto di recente hanno portato ai risultati sperati. Una trivella è stata in funzione per mesi creando non pochi disagi - rumore e vibrazioni- soprattutto a chi abita a ridosso dello scavo. Proprio questi abitanti, una volta accertato che l'acqua calda è effettivamente sgorgata, hanno scritto e telefonato ai giornali. Chiedono soprattutto chiarezza. E oggi, prima di mezzogiorno, saranno ricevuti dal sindaco Othmar Unterkofler al quale chiederanno spiegazioni sulla possibilità che i disagi possano continuare e, soprattutto,quali sono le intenzioni del Comune per un eventuale utilizzo dell'acqua calda.
Il sindaco è a conoscenza delle problematiche create dallo scavo ed è pronto a recepire le proteste. Ma di più, per il momento, non sa pure lui cosa fare. Dice Unterkofler: «La concessione per lo scavo, che avviene su terreno privato, è stata rilasciata. Mi risulta che l'iniziativa di cercare l'acqua calda sia soltanto privata. Per il futuro? Ho sentito dire della possibilità che a Postal possa essere realizzato un centro termale: non scherziamo. Attendiamo le verifiche sulle caratteristiche dell'acqua, poi parleremo delle prospettive ma escludo, nel modo più categorico, che a Postal possano essere costruite delle Terme».
In merito alla protesta dei residenti - sono numerose le famiglie che abitano sia a ridosso dello scavo che dalla parte opposta della statale - il sindaco assicura: «L'operazione di trivellazione del suolo dovrebbe essere conclusa visto che la falda è stata trovata a 900 metri sottoterra. Mi rendo conto dei disagi che hanno comportato i lavori ma credo siano finiti: questa è la garanzia che darò agli abitanti che verranno oggi nel mio ufficio».
È il caso di ricordare che gli scavi a Postal sono iniziati nel luglio scorso sul terreno di proprietà di Roland Laimer, titolare di un vivaio di piante. L'indicazione sul punto dove scavare era stata data da Richard Hörwarter, un esperto nella costruzione di pozzi per l'acqua (ha lavorato anche all'estero) che ha messo in pratica le sue qualità di rabdomante. Di recente, quando la trivella ha raggiunto i 900 metri di profondità, è uscita l'acqua calda con le caratteristiche - dai 26 ai 28 gradi Celsius - che ora saranno sottoposte ad accurati controlli.
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