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POSTAL. L'acqua calda che sgorga a Postal attende il via libera formale per essere considerata termale e curativa. Ha già superati i quattro controlli - quelli che vengono definiti delle "quattro stagioni", svolti con cadenza ogni quattro mesi - d attende solo il parere, definitivo, del professore che dovrà decidere in merito alla sua termalità. La decisione è attesa entro quest’anno, con comprensibile interesse, non solo a Postal. Le premesse sono interessanti.
C'è da dire, intanto, che l'acqua calda (sgorga dal terreno di proprietà di Roland Leimer) nelle quattro rilevazioni - tutte positive - ha confermato la presenza dei minerali che la rendono "clorurata, fluorurata, contenente litio e bromo e risulta quindi iodata e arsenicale" . Le analisi eseguite hanno così portato al conseguimento del primo step, con riconoscimento dell’acqua di Postal come acqua minerale da parte dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, laboratorio analisi acque e cromatografia della Provincia di Bolzano.
Le portate del pozzo sono risultate molto elevate: sono stati effettuati pompaggi con portate di oltre 30 litri al secondo. Altro rilevante aspetto dell’acqua esaminata è la temperatura, 24-25° già alle basse portate naturali, e che in pompaggio risulta ancora maggiore. "Per evidenziare l’elevato contenuto termico - precisa il geologo Giovanni Ronzani che si occupa della questione - si fa riferimento alla classificazione di Schöller (1962). Per l'acqua che sgorga a Postal la temperatura media dell’aria risulta pari a 12 gradi, al pozzo le temperature sono di oltre il doppio".
Adesso c'è attesa e curiosità per le verifiche necessarie, in attesa che venga rilasciato il certificato finale di "acqua termale e curativa". "Questi studi devono essere necessariamente condotti da un medico specializzato nel settore curativo termale. Gli studi per l’acqua di Postal sono affidati al dottor Angelo Baggiani, professore associato all’Università di Pisa, Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia - dice il geologo Ronzani, che rilascia anche delle anticipazioni fornite dallo stesso professor Angelo Baggiani - Oltre al possibile impiego in cura idropinica (azione epatica e gastrointestinale), l'acqua di Postal, sia per la temperatura che per la presenza di preziosi sali minerali, può trovare impiego in moltissime patologie, in particolare per quelle a carico dell'apparato locomotore nelle varie forme osteo-articolari e muscolari assimilate alla cosiddette malattie reumatiche".
Un parere che lascia intendere come la strada verso il riconoscimento ufficiale, da parte del ministero competente, possa essere quanto meno in discesa. Fra l'altro, vale la pena ricordare che lo stesso rabdomante Richard Hoerwarter di Andriano, che aveva scoperto la falda sotterranea da cui è sgorgata l'acqua calda a Postal, già un anno fa aveva dichiarato, al nostro giornale, di non avere dubbi sulle virtù dell'acqua: "L'ho sperimentata sulla mia pelle, trovando immediati vantaggi di ordine fisico". Il professor Baggiani ha per ora confermato queste prime affermazioni.
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