BOLZANO. Per ora è solo un’ipotesi, ma in Comune hanno calcolato che bloccando oggi il turnover tra tre anni si risparmierebbero due milioni e 200 mila euro. Una cifra sulla quale c’è chi come il vicesindaco Klaus Ladinser qualche riflessione la sta facendo. «Una riorganizzazione della macchina comunale è ormai indispensabile. È vero che all’interno della giunta ci sono delle resistenze, ma non possiamo fare diversamente. Rispetto al bilancio approvato ad aprile che pareggiava sulla cifra di 190 milioni, solo pochi giorni fa abbiamo dovuto fare una manovra correttiva di 15 milioni. E, se come pare, il governo in autunno dovesse varare nuovi tagli, saremmo costretti ad intervenire ancora».

Per lei la riorganizzazione è diventata un chiodo fisso, secondo i suoi partner in realtà altro non è che uno spot elettorale.

«È una priorità dettata dai conti. E comunque - ammesso che mi candidi, cosa che non ho ancora deciso - a livello elettorale questo è un tema che non porta neppure un voto».

Parliamo di conti.

«I conti sono subito fatti: in Comune abbiamo 1064 dipendenti che costano 47 milioni di euro, pari al 26-27% della spesa corrente».

L’assessore al personale Gallo sostiene che i dipendenti sono gli stessi dal 2006, anzi sono calati di 7 unità, a fronte di un aumento dei servizi.

«Non metto in dubbio che sia così. Il problema è che d’allora ad oggi il nostro bilancio sta subendo continui tagli. Faccio un esempio».

Prego.

«Prendiamo i contributi alle associazioni sportive: è previsto un taglio medio del 20%. Ogni anno il budget a disposizione è sempre meno. Di questo passo ci troveremo ad avere un ufficio che ha il compito di erogare i contributi, ma non ci saranno più soldi da dare».

Stabilito che non potete licenziare, al massimo potreste non confermare i contratti a termine che però sono pochi: cosa propone?

«Non ho ricette, perché il Comune è una macchina complessa che eroga servizi e per questo dico che bisogna chiedere ad una società esterna di studiare una revisione complessiva dell’organizzazione. Devono essere tecnici e non politici a indicare la strada».

Ha già qualche idea di quello che si potrebbe fare?

«Per esempio si potrebbero evitare i doppioni: oggi ci sono uffici provinciali e comunali che erogano contributi alle associazioni sportive e culturali. È uno spreco. Si potrebbe inoltre pensare di portare l’ufficio ambiente dentro Seab e l’ufficio per il sociale in Assb».

In questo modo però non rispamiereste sui costi?

«No, ma si potrebbe spostare il personale dove serve. Il sindaco ha detto che ci sono oltre 200 progetti. Ciò significa che ad esempio l’ufficio tecnico va potenziato, ovviamente senza assunzioni, perché non ce le possiamo permettere».

E per risparmiare?

«Gli uffici hanno calcolato che bloccando ora il turnover fra tre anni avremo in bilancio 2 milioni e 200 mila euro. È un’ipotesi da valutare».

Quante persone se ne vanno in media all’anno?

«Una trentina».