BOLZANO. Il Comune non può permettersi di pagare una montagna di interessi sui propri 130 milioni di debito. «Troppe risorse economiche sprecate in una fase che vedrà il nostro bilancio sempre più risicato»: così il vicesindaco Klaus Ladinser (Svp) rilancia la propria proposta di dismissione di una parte del patrimonio immobiliare del Comune. Per alleggerire il debito comunale, riassume Ladinser (assessore al patrimonio), «dovremo valutare la dismissione di 40-50 immobili sul patrimonio di 800 beni comunali: potrebbero essere ceduti all’Ipes. E sempre con l’ Ipes il Comune potrebbe stringere un accordo sulla gestione del patrimonio immobiliare comunale. Se questo settore uscisse dal controllo diretto dei nostri uffici, verrebbero liberate risorse di personale». Il tema verrà affrontato nella seduta che la Svp comunale dedicherà al bilancio cittadino. La riduzione del debito comunale è da oltre un anno un cavallo di battaglia della Svp di Bolzano. «Va ripensata la filosofia del bilancio comunale», è tornato a ribadire il capogruppo della Svp Georg Mayr. Il Comune approverà più tardi del solito il bilancio di previsione. L’ipotesi è di chiudere il pacchetto sul bilancio in gennaio,non prima. Ci sarà dunque tempo per affrontare, oltre le dismissioni, anche la proposta di aumento dell’Imu sulle seconde case (dallo 0,76 allo 0,80%) : una ipotesi sostenuta dal gruppo consiliare del Pd, ma avversata da Ladinser: «Non si risolvono i gravi problemi finanziari chiedendo più soldi ai cittadini. Insisto, serve un ripensamento strutturale del bilancio stesso». Ancora Mayr: «Non si può più dare per scontato che la spesa del personale sia intoccabile. Il Comune ragioni sulla limitazione del turn over, dopo avere fatto una radiografia di tuti gli uffici. Non si possono sacrificare solo i contributi alle associazioni».(fr.g.)