BOLZANO. Gli hanno portato via un piccolo coltello svizzero, uno di quelli classici rossi con la bandiera elvetica, e un po’ di biglietti da visita, tessere e carte carburanti, poi ritrovati in un’aiuola in via Orazio. Ma indignare Alberto Berger, professionista molto conosciuto in città, non è certo l’entità del bottino, ma il fatto che per la seconda volta, a distanza di meno di due anni, la sua bella e tecnologica Bmw 220 Gran Tourer, parcheggiata poco lontano da casa in via Amba Alagui, è stata aperta e “perquisita” da ignoti. Hanno rovistato ovunque, aperto ogni cassetto, controllato in ogni tasca e ogni pertugio della vettura. «Mi chiedo solamente – è il suo amaro sfogo su Facebook – una cosa: è la seconda volta che viene aperta "elettronicamente" la mia Bmw. Le chiavi o i telecomandi non mi sono mai state rubati, né li mai ho persi. Quindi, dobbiamo chiederlo ancora una volta alla Bmw. Detto questo, prestate tutti attenzione! Mi chiedo se qualche telecamera degli Uffici di Igiene di fronte a casa mia può aver visto qualcosa. Ringrazio la signora che alle 7 di mattina ha suonato a casa mia per avvisarmi». Ma non solo. «Ringrazio anche i ladri – aggiunge ironico al telefono – perché se ne sono andati lasciando l’auto tutta aperta, ma senza fare danni».