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MERANO. È tornato al suo posto, al vertice della più grande polisportiva della regione, come se nulla fosse accaduto. L'avvocato Thomas Ladurner, dalla scorsa estate sotto procedimento penale con l'accusa di aver sottratto soldi ad un'anziana non autosufficiente di cui era stato nominato amministratore di sostegno dal tribunale e rimasto per alcune settimane in stato di fermo, da un paio di mesi è tornato al vertice dello Sportclub Merano.
Il consiglio d'amministrazione del sodalizio, che è bene ricordare annovera 3.700 iscritti suddivisi in 21 sezioni, per la maggior parte ragazzi giovani e giovanissimi, durante il periodo di carcerazione preventiva aveva sospeso dall'incarico Ladurner in attesa che la sua posizione processuale fosse stata chiarita e si fosse capito se i fatti contestati fossero accertati dal giudice. Responsabilità di firma e guida del sodalizio erano passati nelle mani del vicepresidente Karl Freund, che non aveva nascosto, come del resto tutti i vertici del sodalizio, che si trattata di un duro colpo alla propria immagine.
Tornato in libertà l'avvocato Thomas Ladurner, nonostante le accuse nei suoi confronti siano ancora tutte in piedi, ha ripreso a svolgere il suo normale ruolo senza che nessuno dentro lo Sportclub abbia avuto nulla da ridire. Probabilmente dal punto di vista della legalità tutto è corretto e consentito, ma dal punto di vista dell'opportunità e per lo stesso nome dello Sportclub, qualcuno si sarebbe atteso un comportamento diverso anche dei soci.
Anche perchè ad aprile va in scena l'assemblea annuale del sodalizio, organismo che dovrà nominare i nuovi membri del consiglio d'amministrazione, al cui interno dovrà poi essere nominato il presidente. Ladurner è tornato non solo a firmare delibere, ma ha anche scritto l'editoriale dell'ultimo numero di fine anno di "Sportclub Aktuell", il periodico che per 2/3 volte all'anno viene pubblicato dall'Scm. Appena due settimane fa la posizione di Thomas Ladurner, dal punto di vista processuale si è anche aggravata. Il pubblico ministero Igor Secco, che conduce l'inchiesta, aveva contestato all'indagato un secondo episodio di peculato. A denunciare il caso è stato l'avvocato Pallaver, nuovo curatore nominato dal tribunale dopo l'arresto di Ladurner. La procura ha depositato l'avviso di conclusione indagine con l'accusa di circonvenzione di incapace, peculato e abuso in atti d'ufficio.
Da ricordare che l'Ordine degli avvocati della provincia di Bolzano ha avviato un procedimento disciplinare a carico dell'avvocato Thomas Ladurner, coinvolto pesantemente nell'inchiesta sui presunti raggiri ai danni di una novantenne meranese non più in grado di gestire il patrimonio personale. L'avvocato fu nominato dal tribunale amministratore di sostegno ma venne arrestato dopo che la badante della donna (l'ucraina Olga Barysheva) rivelò che il legale le aveva promesso di farla nominare erede di 400 mila euro se avesse collaborato per documentare fraudolentemente spese «gonfiate» al fine di giustificare periodici prelevamenti dai conti correnti dell'assistita. L’avvocato meranese ha sempre negato ogni addebito. (rog)


