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BOLZANO. Volare non ha mai volato veramente, ma almeno potrà tornare a puntare il cielo dignitosamente sperando di portare con sé la fantasia di qualche bambino. L’aereo Fiat G91 ospitato nel parco di via Milano, infatti, sarà rimesso a nuovo nel giro di poco tempo. Dopo la richiesta di restauro nata sull’onda del gruppo facebook “Sei di Bolzano se…” e della nostalgia di molti ex bambini ieri è arrivata la decisione ufficiale dell’assemblea condominiale competente per il via ai lavori. Un progetto co-finanziato dai proprietari e dall’Ipes per la sua quota parte. Un successo, insomma, ben oltre le previsioni del piccolo comitato promotore mosso dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Maria Teresa Tomada e Gianfranco Ponte che aveva addirittura ipotizzato una colletta generale. C’era, infatti, il timore che ai privati potesse non interessare l’esborso, seppur contenuto, necessario a finanziare l’operazione. Gli intoppi, invece, sono stati ridotti al minimo e ora spetterà al nuovo amministratore dare attuazione alla delibera iniziando la trafila per arrivare ai lavori. I tempi non dovrebbero essere troppo lunghi. L’opera, decisamente unica nel suo genere, ha una storia ingarbugliata tanto quanto la sua forma curiosa ma appropriata se si pensa alla passione dell’ingegnere Walter Veneri che lo disegnò nel 1958 per conto della ditta Degasperi. Un uomo totalmente affascinato dagli aerei, tanto da riprodurne uno da collezione direttamente nel giardino condominiale. La realizzazione vera e propria, poi, fu affidata alle mani di Beppe Mori e Bruno Bevilacqua. Oggi, però, il velivolo versa davvero in condizioni difficili con buchi sul corpo centrale e i tricolori delle ali ormai totalmente sbiaditi. Nonostante lo spostamento e il ribassamento di sicurezza effettuato negli scorsi anni è presumibile che un eventuale intervento dovrà prevedere la gomma a terra prescritta dalle attuali norme per i parchi giochi. Aggiungendo la possibile sabbiatura e la verniciatura d’argento si può ipotizzare un esborso complessivo di circa 2.000 euro: non un’enormità, ma comunque una cifra da mettere a bilancio. Costò certamente più fatica la crociata che negli anni ’90 portò i residenti a salvare l’aereo dalla demolizione in favore dei costruendi garage sotterranei. Oggi il velivolo, a onor del vero, è decisamente poco utilizzato dai piccoli sacrificato com’è dietro le altalene e con evidenti limiti strutturali. L’occasione giusta per il rilancio potrebbe essere la cerimonia di nuova inaugurazione prevista al termine dell’intervento.


