LAIVES. Il Comune di Laives ha avviato, tra le polemiche in consiglio comunale, l'iter per arrivare all'acquisizione del residuo di terreno fra il parco di Pineta e la pizzeria La Torre. Si tratta di 2.800 metri quadrati, fino a qualche tempo fa proprietà del conte Toggenburg, ma che adesso sarebbero stati acquistati dai proprietari della pizzeria. Il Comune però è intenzionato ad acquisire il terreno e così l'altra sera in aula è stata approvata la varizione urbanistica, preliminare per poi procedere con l'acquisto o al limite con un esproprio per “pubblico interesse”, per ampliare il parco di Pineta.

Sostanzialmente, tutti i consiglieri sono favorevoli al verde pubblico; quello che invece ha dato vita a roventi polemiche è l'iter percorso per arrivarci, nato ancora quando iniziarono i lavori per la variante in galleria. Fu in quella fase che il Comune acquistò 10mila metri quadrati di verde agricolo dal conte Toggenburg, lasciando i 2.800 oggi in ballo. Con la nuova amministrazione comunale è arrivata anche la proposta del consigliere Franco Magagna di acquistare i 2.800 metri quadrati, tanto che egli, assieme al collega della Svp Christof Inama, lo scorso anno ha ottenuto da Durnwalder un contributo da 100mila euro per l'acquisto.

La polemica è iniziata quando i consiglieri di opposizione hanno riportato in aula la lettera che il conte scrisse a novembre 2011, proponendo l'acquisto per 180mila euro circa e sollecitando dal Comune una risposta. E' passato un anno, secondo l'opposizione inutilmente, mentre per il sindaco i contatti sono comunque andati avanti. Da ultima è arrivata la conferma che intanto i proprietari della pizzeria hanno acquistato quel terreno dal conte e anche il Comune ha deciso di dare il via all'acquisizione.

Per l'opposizione, questa è una pesante ingerenza nell'affare fra privati che potrebbe portare a cause e ricorsi; per la giunta il Comune «fa solo il pubblico interesse» e quei 2.800 metri sono intanto”verde agricolo con zona di rispetto paesaggistico”, dove non si può fare altro.

Si cercherà una medizione per non dover arrivare al braccio di ferro. Sapendo comunque che il valore dell'area è stabilito dall'Ufficio estimi provinciale e sarà al massimo quello di campagna. Se i proprietari della pizzeria lo hanno pagato di più, per loro sarà un danno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA