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BRESSANONE. «L'indebitamento del Comune di Bressanone, se consideriamo anche i conti in rosso dell'Asm, ha superato quota 105 milioni di euro, il che significa circa 5070 euro a residente. Forse sarebbe tempo di pensare meno alle grandi opere e più ai bisogni dei cittadini»: Walter Blaas, capogruppo dei Freiheitlichen, incalza la giunta Svp-Pd-Ecosociali e la invita a cambiare strategia per il medio lungo periodo.
I debiti. «Bressanone - prosegue Blaas - dovrebbe chiudere il 2012 con un indebitamento di 36,226 milioni di euro, a cui dobbiamo sommare però i 69,030 milioni dell'Asm, l’azienda servizi municipalizzati (fondata nel 1903 col nome di Elektrizität Brixen) che fa capo al 100 per cento al Comune. Dovrebbero bastare questi numeri, da soli, per accantonare fantasticherie varie e progetti faraonici, sempre più frequenti negli ultimi anni ma che poco o nulla si sposano con una visione lungimirante del futuro. Sarebbe sicuramente più opportuno consolidare il debito».
I progetti. Blaas scende poi nel dettaglio per spiegare come il Comune, fatta eccezione per alcuni importanti investimenti in campo energetico, di cui effettivamente la comunità aveva bisogno, dimostri ogni giorno di voler andare oltre le proprie possibilità. «Penso agli oltre 3 milioni di euro serviti per costruire la palestra di roccia, ai 4,5 milioni preventivati per il Giardino Vescovile, all'hotel in programma in zona Priel, ai 2 milioni messi in conto per la biblioteca ma anche ai 3/4 milioni che sarà necessario prevedere per la funivia dalla città alla Plose, il cui costo dovrebbe aggirarsi sui 35 milioni. È davvero inutile e controproducente fare delle promesse in vista delle elezioni, che poi si sa perfettamente di non poter mantenere».
La replica. La giunta, ovviamente, si difende. Lo ha fatto in consiglio comunale con il sindaco Albert Pürgstaller e si ripete, oggi, con l'assessore alle finanze Claudio Del Piero.
«La premessa - commenta Del Piero - è che la situazione è assolutamente sotto controllo e il debito è sostenibile. I brissinesi non hanno alcun motivo di preoccuparsi, anzi dovrebbero essere felici di quanto stiamo facendo per loro e per le generazioni future. Garantiamo servizi di alta qualità e pensiamo al domani. Gli onerosi investimenti fatti dall'Asm per il teleriscaldamento ci hanno consentito, ad esempio, di migliorare la qualità dell'aria, eliminando di fatto le polveri sottili. Cosa che altri grandi centri della nostra provincia non possono certo affermare. Non ci si può limitare all'ordinaria amministrazione solo per consolidare il debito. Dobbiamo cercare, piuttosto, di rinegoziare sistematicamente i tassi di indebitamento e trovare nuove entrate, pur sapendo che non sarà facile. Crediamo fermamente nei progetti che fanno parte del programma di coalizione e siamo convinti che avremo ricadute e benefici per parecchi anni. Chi sostiene il contrario fa demagogia».
Del Piero ricorda solo uno degli ultimi investimenti, passato forse sotto traccia, ma necessario. «Mi riferisco al milione e seicentomila euro della vasca per l’acquedotto a Millan. È chiaro che ci vorranno anni per pagarlo».
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