LAGHETTI DI EGNA. Laghetti in festa per l’inaugurazione della nuova piazza, dedicata al pittore di fama internazionale Albrecht Dürer, che fece tappa in Bassa Atesina alla fine del ’400 - quando tutta la zona era stata colpita da un’alluvione - traendo anche ispirazione per le sue opere. Proprio a lui è dedicato anche l’omonimo sentiero che porta al Klösterle, che unisce Laghetti di Egna a Salorno e alla val di Cembra, intenzionati a sfruttare la sua popolarità anche in chiave turistica.

A fare gli onori di casa è stato l’assessore comunale Andrea Olivetti, che all’inizio della cerimonia ha fatto anche qualche cenno storico. «Quando nell’autunno 1994, grazie all’iniziativa dell’allora capofrazione Johann Girardi, furono restituiti il pozzo e il Sass de la resòn al nostro paese, Laghetti ebbe la fortuna di avere un architetto che non si accontentò di dare un nuovo volto a piazza Libertà e al centro storico». Bruno Pedri voleva saperne di più. «Voleva dare al suo lavoro una ragione e risalire all’identità del paese».

L’apprezzato professionista riuscì a trovare una spiegazione al passaggio di Dürer in val di Cembra dove ha realizzato diversi acquerelli. «Così scoprì anche la storia della fondazione di Laghetti. Il nome di Dürer per Laghetti non è legato solo ad un singolo evento storico ma ci dà l’occasione di raccontare le radici del nostro paese, della sua importanza strategica per la viabilità a partire dall’epoca dei romani e dell’influenza del fiume Adige sulla vita dei nostri antenati».

Il sindaco Horst Pichler ha salutato i primi cittadini di Magré e Bronzolo, la vicesindaca di Salorno, Oswald Schiefer, Edmund Lanziner, il presidente della Strada del vino Manfred Vescoli, i vigili del fuoco e gli alpini di Laghetti, presenti con tanto di bandiere. Dopo i saluti di Schiefer e Lanziner, l'architetto Enrico Pedri ha spiegato le ragioni storiche che danno a Laghetti un buon motivo per intitolare la piazza a Dürer. L’obiettivo dichiarato del Comune, con questa scelta, è quello di valorizzare la piazza dal punto di vista storico e turistico. L’assessore ha approfittato per ringraziare gli sponsor del Natale sul sentiero del Dürer, iniziativa giunta alla quinta edizione. Si tratta della Cassa Rurale di Salorno, dell’Apparatebau, di Traumwerk, Rothoblaas e della Cantina Dürerweg di Salorno.

L'onore di scoprire la targa con il nome della piazza è toccato a Bruno Pedri, che - come ha ricordato Oswald Schiefer - grazie alla sua passione ed al suo legame profondo con il territorio, ha riscoperto la storia di Laghetti e di tanti paesi della Bassa Atesina.

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