PHOTO
E’ una storia lunga 30 anni e abbastanza complicata quella del Tennis Club Laghetti, uno dei sodalizi sportivi della racchetta più vivaci in Alto Adige. Più vivaci non solo per gli innumerevoli tornei che vengono organizzati durante l’anno e le manifestazioni di contorno come gite sociali, grigliate, castagnate e ritrovi vari degli oltre 120 soci, moltissimi se si pensa che la frazione di Egna conta 1100 abitanti.
L’associazione dell’attuale presidente, la signora Cristina Weger, che tra l’altro è anche assessore comunale, si è messa in luce soprattutto per l’impegno che da anni profonde nei confronti dei giovani; basti pensare che i soci “piccoli” sono addirittura una trentina.
Il chiodo fisso del direttivo del Tennis Club Laghetti per tutto il 2014 è stato proprio quello oltre che di festeggiare il compleanno dei 30 anni dalla fondazione, di ricordare ai più giovani come è stato costituito e chi sono stati i promotori.
Negli anni Ottanta i primi appassionati di tennis di Laghetti – i fratelli Luciano e Vittorio Defrancesco, Saverio Ferretti, Sergio Cembran, i fratelli Fabbris – frequentano per primi l’impianto realizzato a Pochi di Salorno dal geometra Motta, aperto per accontentare la clientela germanica dei due villaggi turistici realizzati per volontà dello stesso Motta. Il campo era servito ottimamente dai gestori dell’Hotel Gruenwald, i coniugi Rolando Pojer e Liliana Marchiodi, quest’ultima originaria di Laghetti.
Viene costituito il Tennis Club Pochi di Salorno, presieduto da Saverio Ferretti, che realizza subito gli spogliatoi con il contributo della Provincia.
Poi, dopo aver acquistato dal geometra Motta l’impianto sportivo, si impegna in una notevole attività sportiva con vari scambi con i turisti tedeschi.
In seno al sodalizio aumenta sempre di più il numero dei “lagheri” che, due/tre volte alla settimana frequentano i campi di Pochi. Di conseguenza, soprattutto per l’impossibilità di realizzare sulla frazione collinare di Salorno un secondo campo, i soci di Laghetti decidono di impegnarsi per costruire dei campi da tennis nel proprio paese, anche per ovviare ai frequenti trasferimenti a Pochi.
E arriva il 1984, quando viene costituito un comitato promotore con lo scopo di impegnarsi nella costruzione dei nuovi rettangoli da gioco. Vittorio e Luciano Defrancesco, Saverio Ferretti, Ezio Sartori, Bepi Zanotti, Fulvio Benati e Ivano e Sergio Cembran, con grande impegno riescono a far nascere ancora entro l’anno due campi da tennis e gli spogliatoi con una spesa di 100 milioni coperta da contributi provinciali. E ancora entro la fine del 1984 viene costituito il primo direttivo con presidente Luciano Defrancesco, cassiere Vittorio Defrancesco, segretario Saverio Ferretti e quindi Bepi Zanotti, Fulvio Benati, Ezio Sartori, Ivano e Sergio Cemran.
Luciano Defrancesco resta in carica fino al 2001; gli subentra Cristina Wegher, attuale presidente. I vari custodi dei campi che si susseguano sono: Carlo Frisinghelli e Gallo, Ugo Zanvettor, Gianfranco Maffei e, dal 2003 ad oggi, Vittorio e Luciano Defrancesco che fungono anche come istruttori per i giovani e per i principianti. Il circolo svolge specialmente attività amatoriale; ha anche partecipato negli anni scorsi con una propria squadra alla Coppa Italia con risultati più che apprezzabili. Annualmente il Tennis Club Laghetti organizza il torneo doppio di primavera, corsi per bambini, il torneo senza pretese, il torneo in notturna, il torneo sociale di singolo maschile e femminile, il torneo di doppio autunnale, la gita sociale estiva e la castagnata sociale. Ora, con il solito impegno e rinnovata passione, il circolo di Laghetti si appresta ad affrontare il 31esimo anno di attività.


