PHOTO
BOLZANO. Colpo di scena nel procedimento penale a carico dell’ex assessore provinciale Michl Laimer e dell’ex direttore generale di Sel Maximilian Rainer per le presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato il rilascio delle concessioni idroelettriche del 2009. Come noto i due imputati eccellenti hanno avanzato richiesta di patteggiamento: due anni e 8 mesi per l’assessore, due anni e mezzo per l’ex dirigente Sel. Il procuratore capo aveva già dato, in occasione della scorsa udienza a novembre il proprio benestare (ritenendo la pena congrua) ed il tribunale (presidente Carla Scheidle, a latere Ulricke Ceresara e Christine Erlicher) si era riservato una decisione entro la prossima udienza, prevista per il 14 gennaio. Ieri è però trapelato che proprio il tribunale ha deciso improvvisamente di rinviare ulteriormente la decisione al 28 febbraio, ritenendo necessario avere più tempo a disposizione per analizzare adeguatamente tutta la documentazione processuale. Si tratterrebbe, dunque, di un rinvio determinato dalla volontà dei giudici di verificare in termini più approfonditi le condotte penalmente rilevanti degli imputati. In sostanza sembra emergere che il tribunale voglia avere le idee più chiare sulla presunta congruità della pena proposta dal collegio di difesa. Si tratta comunque di un intoppo che ha preso di sorpresa anche la Procura della Repubblica (impegnata nel frattempo in altre indagini nel settore del business energetico) e che avrebbe creato del disappunto tra le parti civili (sempre in attesa di congrui risarcimenti per i danni patiti). Ricordiamo, tra il resto, che proprio nel corso delle ultime udienze le nuove contestazioni del procuratore capo Guido Rispoli avevano appesantito la posizione processuale dei due imputati in relazione alle presunte condotte abusive. In effetti sul piatto della bilancia non c’è più solo l’iter anomalo seguito per assegnare la concessione per la centrale di Sant’Antonio alla Sel, nonostante in più occasioni l’ufficio elettrificazione della Provincia avesse indicato come migliore il progetto presentato dalla «Eisackwerk» di Hellmuth Frasnelli. Il nuovo abuso d’ufficio è stato contestato contestato ai due imputati anche per altri undici concessioni per la gestione delle centrali Bressanone, Cardano, Lana, Lappago, Molini di Tures, Ponte Gardena, Pracomune e Santa Valburga, San Pancrazio, Sarentino e Tel. Tra le presunte parti lese (in attesa della definizione del possibile patteggiamento) ci sono dunque una serie di altri soggetti (anche a capitale pubblico) che hanno partecipato alle gare e che ora sono pronti a rivendicaredanni per centinaia di milioni di euro. Nell’elenco c’è Enel, Edison, Azienda Energetica e Asm Bressanone. Se le accuse troveranno conferma in sentenza si preannunciano cause civili risarcitorie da brivido. Ma i tempi si allungano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


