PHOTO
LAIVES. Quasi non credevano ai loro occhi i carabinieri della stazione di Ora quando hanno letto il sorprendente responso di 3,10 g/l emesso dall’etilometro durante un controllo di un automobilista effettuato nella notte tra domenica e lunedì. Erano quasi le 4 quando i carabinieri - che nell’ambito di un piano predisposto dalla compagnia di Egna per il controllo notturno della Bassa Atesina stavano effettuando un posto di controllo nell’abitato di Laives -, hanno visto arrivare una utilitaria e, vista la sua andatura incerta, l’hanno fermata. L’auto “zigzagava”, infatti, in modo vistoso.
Il conducente dell’auto, un laivesotto 40enne, era in evidente stato di ebbrezza, ma i militari hanno comunque invitato l’automobilista a sottoporsi al test alcolimetrico, con il sorprendente esito. Immediatamente gli è stata ritirata la patente ed è scattato il sequestro dell’autovettura, che verrà confiscata; l’uomo è stato invece denunciato alla Procura della Repubblica.
Ma il 40enne non è l’unico ad essere stato “pizzicato” dai carabinieri nel corso dell’estate che sta per concludersi. Tra giugno ed agosto gli uomini dell’Arma, coordinati dal capitano Renzo Tovazzi, hanno rafforzati i controlli in tutta la Bassa Atesina. Complessivamente, sono state ritirate diciotto patenti. Sette le auto sequestrate fino alla confisca. Alla guida c’erano sei uomini e una donna. Il tasso alcolemico medio misurato è di 1,2 g/l. La fascia di età più “colpita” è quella tra i 35 e i 40 anni. I controlli sono stati effettuati prevalentemente tra le 21 e le 4 del mattina, con una particolare attenzione durante il fine settimana. Fino a due giorni fa,il “primato” era spettato a una donna di Laives, risultata positiva all’alcoltest 2,75 g/l. Era stata fermata un sabato pomeriggio alle 15, se non fosse stato per il 40enne laivesotto di ieri, sarebbe stata lei a detenere il “record” dell’estate.
Secondo il primario del Sert, Elio Dellantonio, più si è giovani più si rischia di morire per abuso di alcol: «C’è una grandissima variabilità rispetto alla reazione delle persone - spiega -. Alcuni ragazzini possono morire di alcol attorno allo 0,5 g/l. Non tutti hanno un corredo enzimatico sufficiente per bere tanto e quindi possono andare incontro alla morte con alcolemia già a 0,5 g/l. Poi ci sono persone che sono abituati a bere tanto e quindi tollerano livelli superiori. Ci sono persone che sono state ricoverato con 4,5 g/l. Ovvio, a questi livelli se non si viene curati, si muore. Poi, se si fa uso di droghe o di normalissimi tranquillanti, basta poco per perdere i sensi e finire in ospedale o persino morire. È sempre un rischio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA


