LAIVES. Da qualche anno oramai, in seguito ad un contratto stipulato con il Comune di Laives, sul tetto della casa delle associazioni, in cima via Pietralba, sono stati installati dei ripetitori per la telefoni mobile. Non erano mancati i timori e le polemiche a suo tempo (sindaco era Giovanni Polonioli) per questa presenza, ma i tecnici, in una conferenza pubblica avevano sempre escluso rischi per la salute. Scrive però oggi la signora E.F. che abita lì vicino:«La zona è molto bella, vicinissimo a via Pietralba parte alta, molto attiva: ci sono scuole, associazioni culturali, ricreative, centro giovani e anziani, casa di riposo, asili ecc. Da quando hanno installato - a circa 80 metri dalle scuole e da casa mia- un enorme palo con antenne Telecom e Vodafone, siamo disturbati,anche nel sonno e la salute compromessa. Il mio appartamento situato all'ultimo piano, all'altezza dell'antenna, è diventato fonte di inquinamento elettromagnetico ed è capitato che di notte si accendesse la televisione da sola; poi frusci e interferenze di linea con il telefono fisso, interferenze e cali di tensione anomali con apparecchi elettrici, radio, Phon, frullatore, tostapane ecc. senza contare i disturbi fisici, mal di testa,pressione alta, disturbi del cuore, tachicardie (che mi hanno portato in pronto soccorso). Spero che nel tempo non si tramutino in malattie irreversibili e non oso pensare cosa possa causare questa antenna ai bimbi, che sono i più delicati e da proteggere. La qualità di vita è compromessa». Mercoledì 22 ottobre i tecnici hanno operato presso le antenne, sostituendole e facendo nuove attività di cablaggio. «Il Comune di Laives nel 2012 aveva deliberato con lo scadere dell'anno e 6 mesi concordarti (da contratto Telecom) lo spostamento dell'antenna sul tetto del municipio, in posizione più bassa rispetto alle scuole, zona meno rischiosa. Ma allo scadere del contratto nel 2013 nulla è stato fatto; le antenne sono ancora lì. Fa specie che ad approvare un simile contratto siano stati anche i Verdi, che dovrebbero essere ambientalisti per la salvaguardia dell'aria da ogni genere d'inquinamento. Io, da Verde quale sono da tempo - conclude la cittadina, mi ritengo delusa di un comportamento simile e mi dissocio. Chi non tiene conto della salute dei cittadini, ha coscienza civica? L'antenna anche se è nei limiti consentiti dalla legge è ugualmente dannosa in quanto troppo vicina al centro abitato e alle scuole. Quando mai si installa un gruppo di antenne ad alta frequenza a distanza ravvicinata con scuole e asili, nonchè abitazioni? Quando tutti lo sconsigliano sapendo i rischi? Devono rimuovere tutto e pensare alla salute degli abitanti prima che agli interessi (il Comune incassa annualmente solo un affitto di 22.000 euro)». (bc)