LAIVES. Aut-aut della Provincia sui finanziamenti per la cittadella dello sport in programma in zona Galizia. La giunta ha firmato una convenzione col Comune per destinare al progetto 11 milioni di euro, ma ha posto una scadenza. «Se i lavori non partono entro un anno dalla firma, l'intesa scade», ha spiegato Durnwalder. Il problema da risolvere più urgentemente è quello dell'esproprio dei terreni.  Anche se alcuni dettagli del progetto vanno ancora chiariti, in particolare dal Comune di Laives, la Provincia ieri si è detta pronta a mettere a disposizione il promesso contributo finanziario per realizzare uno stadio con gli annessi impianti sportivi, che potranno servire anche l'Fc Alto Adige. Il governatore altoatesino Luis Durnwalder e gli altri membri della giunta ieri hanno dato parere favorevole alla relativa intesa con il Comune. La giunta ha autorizzato la firma dell'accordo col Comune per la concessione di un contributo che consenta di realizzare lo stadio in zona Galizia. «Non vogliamo - ha commentato Durnwalder - che questi mezzi finanziari vadano in economia e quindi abbiamo scelto la strada della sigla dell'accordo con il Comune». Gli 11 milioni di euro preventivati per la costruzione degli impianti sportivi a Laives restano a disposizione per un anno e nel frattempo il Comune dovrà necessariamente chiarire tutte le questioni ancora aperte di sua competenza, a cominciare dagli espropri, e avviare la realizzazione concreta del progetto. «Se i lavori non partono entro un anno dalla firma, l'intesa scade», ha ribadito il presidente dell'esecutivo provinciale per far capire che non saranno possibili ulteriori perdite di tempo.  Nel frattempo il consigliere comunale di grillini Paolo Castelli critica le esternazioni di sindaco e assessore allo sport, che nei giorni scorsi sono stati a Reggio per confrontarsi con gli amministratori emiliani proprio sulla realizzazione dello stadio con annessa superficie commerciale. Secondo Castelli il confronto tra le due realtà è improponibile.  «Sono sconcertato - dice Castelli - dopo aver letto le parole di sindaco e assessore allo sport. Il paragone è assurdo. Lo stadio a Reggio dista 650 metri dal centro abitato. In Galizia invece disterebbe solo 140 metri e anche meno se si guarda all'abitato di Pineta. A Reggio lo stadio è in zona industriale, mentre a Laives verrebbe collocato nel verde agricolo. Per quanto riguarda poi la viabilità, determinante visto l'afflusso di pubblico durante le partite, vediamo che a Reggio Emilia, vicino allo stadio passano autostrada e superstrada; qui da noi invece ci sarà solo la variante alla statale 12. Sul progetto chiederemo il referendum».

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