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I carabinieri di Egna, impegnati in un posto di controllo a Laives, hanno fermato un furgone. Alla guida vi era un cittadino rumeno di 47 anni già noto alle forze dell’ordine e dopo la perquisizione del mezzo sono state rinvenute 9.423 confezioni di un test di gravidanza molto noto: il “Mylan”, prodotto in Francia dalla “Mylan S.A.S.”. Il tutto era imballato in 349 scatoloni di cartone e avrebbe potuto fruttare fino a 120.000 euro.
Le confezioni presentavano alcune anomalie che hanno spinto i carabinieri ad andare ulteriormente a fondo, fino ad appurare che si trattava di prodotti contraffatti. Alcune caratteristiche lo evidenziavano inequivocabilmente: le confezioni, infatti, erano prive della certificazione e del marchio “CE”, ed erano notevolmente differenti nelle dimensioni rispetto alle originali. Inoltre presentavano un codice a barre irregolare. Lo stesso kit per l’accertamento della gravidanza, infine, era difforme dall’originale.
Tutto il carico è stato sottoposto a sequestro, il corriere e la proprietaria del mezzo, una donna rumena di 37 anni, sono stati denunciati; dovranno rispondere della contraffazione di prodotti industriali e della loro introduzione nel territorio dello Stato italiano


