LAIVES. «A rilanciare il progetto della cittadella potrebbe essere il liceo dello sport»: ad affermarlo è stato ieri Esio Zaghet, preside dell'Istituto Toniolo, a cui il vicepresidente della giunta Tommasini ha fatto una proposta in tal senso. Servirebbero campi, palestra e una foresteria per ospitare gli studenti.  Il liceo della comunicazione Toniolo è ospitato dal 2004 in via Fago a Bolzano, nella vecchia sede della Croce Bianca. «Ma si tratta - spiega Zaghet - di una sistemazione provvisoria e la soluzione prospettata da Tommasini e condivisa dal sindaco Di Fede è interessante. Un 'offerta formativa di un certo spessore, legata allo sport ma che di fatto sarà un liceo scientifico, potrebbe attirare anche alunni da fuori provincia. L'unico ostacolo, in questo momento, sarebbe la mancanza di una foresteria per ospitare i ragazzi più giovani. Laives potrebbe prevedere una sorta di campus, sul modello americano o anche scandinavo, con campi e palestra dove far allenare gli studenti. Per la cittadella potrebbe essere indubbiamente un plusvalore».  Zaghet non è nemmeno spaventato dal possibile trasferimento del liceo da Bolzano a Laives. «Basterebbe potenziare le corse degli autobus e poi la nostra struttura, anche come spazi, non avrebbe nulla da invidiare al liceo per gli sport invernali di Malles o a quello di Vipiteno».  Tra l'altro Zaghet e la campionessa olimpica Antonella Bellutti, che cura i rapporti con le società sportive di appartenenza degli studenti, sono stati di recente all'Acqua Acetosa, nella zona Nord di Roma, su invito del Coni, per illustrare l'indirizzo sportivo avviato con successo dall'anno scolastico 1999/2000. «È piaciuto soprattutto il fatto di riuscire a mettere gli allievi al centro del progetto, cosa che finora non è stato possibile fare nemmeno nella capitale. Il nostro istituto, per come è strutturato, è più di ispirazione mitteleuropea o scandinava. Nei Paesi centro-settentrionali del vecchio Continente, infatti, i licei sportivi sono realtà consolidate, mentre in Italia faticano a radicarsi».  Il modello proposto dal Toniolo (innovativo in ambito nazionale) funziona e tra breve, nell'ambito della riforma scolastica, si trasformerà in liceo di scienze applicate allo sport. Per Laives, sulla carta, si tratta di una chance da cogliere al volo, di un'opportunità forse irripetibile. «Solo il 10% degli alunni che frequentano questo indirizzo poi diventano sportivi professionisti. Gli altri proseguono gli studi e frequentano l'università e questo è anche il principale obiettivo dei genitori dei ragazzi». Il vicepresidente della Provincia sembra aver visto lontano: per dare maggiore «appeal» alla cittadella più che i negozi chiesti dall'Fc Alto Adige serve forse il liceo dello sport.

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