BOLZANO. Dal 2014 anche le uova possono fregiarsi del Marchio di Qualità Alto Adige - più precisamente quelle provenienti da allevamenti all’aperto o biologici e in grado di soddisfare severi criteri di qualità. I requisiti che i proprietari dei pollai sono tenuti a rispettare sono molteplici e hanno come obiettivo principale il benessere degli animali e la freschezza delle uova. Il pollame deve avere accesso illimitato alle zone all’aperto e disporre di un’area sabbiosa dotata di tetto e pulita regolarmente. “Secondo la legge, per ogni gallina devono essere disponibili 4 metri quadrati di prato o di area coperta da vegetazione,” spiega Hansjörg Prast, direttore dell’Eos della Camera di commercio.
Per garantire la freschezza ai consumatori, le uova con il marchio di qualità devono essere selezionate, marchiate, confezionate e distribuite entro sei giorni dalla deposizione. Ciascun uovo è dotato di un codice, le cui prime cifre indicano la modalità di allevamento della gallina: “1” sta per allevamento all’aria aperta, “0” per quello biologico. “Sebbene nelle nostre cucine le uova trovino una grande quantità di applicazioni, molte persone non sanno da dove provengono e come vengano allevate le galline che le depongono - sottolinea Prast - Per dare ai consumatori la certezza che le uova con il marchio di qualità sono la scelta giusta, per incrementare allo stesso tempo la loro consapevolezza in materia di qualità e identificare il prodotto, nelle confezioni di uova sono stati inseriti dei foglietti informativi. Essi riportano informazioni su tutti i vantaggi del marchio. I produttori di uova con il marchio di qualità, che annualmente producono 10 milioni di uova da allevamento all’aperto o biologico, sono: la cooperativa Schlernhof di Castelrotto, il maso Egger e la ditta Biopur di Gurndin Anton ad Aldino, così come il maso Kirchsteig della famiglia Domanegg a San Genesio. www.uovaaltoadige.com

