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BOLZANO. Grande commozione in Alto Adige per la scomparsa del presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Molto amato dalla comunità italiana, rispettato da quella tedesca, Scalfaro nel corso del suo mandato (dal 1992 al 1999) si è occupato molto della questione altoatesina, alternando un mix di fermezza e lungimiranza.
Se da un lato ha sempre stoppato le derive "indipendentiste" (vedi la polemica sull'Euregio come ente contrapposto allo Stato italiano), dall'altro ha dimostrato anche comprensione, concedendo la grazia a 4 ex terroristi degli anni Sessanta. Molti ricordano la sua visita ufficiale in Alto Adige nel marzo del 1997. Scalfaro, davanti a Magnago, scandisce le parole: «Questo è territorio dello Stato italiano, ma l'autonomia e la tutela delle minoranze sono valori indissolubili della Repubblica«».
Scalfaro sottolinea anche come la questione altoatesina sia ormai da ritenersi «chiusa». Nel 1998 Scalfaro concede la grazia a 4 terroristi sudtirolesi degli anni Seassanta: Peter Matern, Wolfgang Pfaunder, Enirco Klier e Gerhard Pfeffer, tutti condannati a pene dai 3 a 20 anni, ma non per fatti di sangue. Un atto di clemenza apprezzato dalla Svp, meno dalla comunità italiana.
L'ultima visita di Scalfaro a Bolzano è del 2004, da presidente ormai "emerito" della Repubblica. Scalfaro viene ad inaugurare il "Percorso della memoria" al muro di via Resia, che segna la fine dell'oblio sul campo di concentramento. Una giornata memorabile, tagliò il nastro insieme a Mike Bongiorno, che nel lager c'era passato giovanissimo. «Qui - disse Scalfaro - hanno sofferto tutti: italiani e tedeschi. Italiani e tedeschi sono state vittime di due feroci dittature».
Se da un lato ha sempre stoppato le derive "indipendentiste" (vedi la polemica sull'Euregio come ente contrapposto allo Stato italiano), dall'altro ha dimostrato anche comprensione, concedendo la grazia a 4 ex terroristi degli anni Sessanta. Molti ricordano la sua visita ufficiale in Alto Adige nel marzo del 1997. Scalfaro, davanti a Magnago, scandisce le parole: «Questo è territorio dello Stato italiano, ma l'autonomia e la tutela delle minoranze sono valori indissolubili della Repubblica«».
Scalfaro sottolinea anche come la questione altoatesina sia ormai da ritenersi «chiusa». Nel 1998 Scalfaro concede la grazia a 4 terroristi sudtirolesi degli anni Seassanta: Peter Matern, Wolfgang Pfaunder, Enirco Klier e Gerhard Pfeffer, tutti condannati a pene dai 3 a 20 anni, ma non per fatti di sangue. Un atto di clemenza apprezzato dalla Svp, meno dalla comunità italiana.
L'ultima visita di Scalfaro a Bolzano è del 2004, da presidente ormai "emerito" della Repubblica. Scalfaro viene ad inaugurare il "Percorso della memoria" al muro di via Resia, che segna la fine dell'oblio sul campo di concentramento. Una giornata memorabile, tagliò il nastro insieme a Mike Bongiorno, che nel lager c'era passato giovanissimo. «Qui - disse Scalfaro - hanno sofferto tutti: italiani e tedeschi. Italiani e tedeschi sono state vittime di due feroci dittature».


