BRESSANONE. Si era sicuramente reso conto, il povero Alexander Isaia, di correre dei rischi tentando di arrampicarsi sulla parete rocciosa che costeggia il fiume Rienza. L'ha capito quando, percorsi solo pochi metri aggrappandosi alla roccia, stava per perdere l'appiglio. E allora ha avuto paura. Ha chiesto aiuto all'amico del cuore, suo coetaneo e compagno di scuola, che più prudentemente stava allontanandosi lungo la stessa strada che avevano percorso insieme all'andata. Ma il destino prevedeva altro e il suo amico non è riuscito ad aiutarlo.

E' il padre del ragazzino coinvolto suo malgrado nella tragedia, a raccontare i fatti così come gli sono stati riferiti. Ne omettiamo il nome per tutelare quello di suo figlio, minorenne. "Tutto è accaduto molto rapidamente - spiega - mio figlio e Alexander, dopo aver fatto un giro lungo la Rienza, volevano tornare a casa, ma l'acqua si è alzata e i due hanno preso strade diverse, senza parlarsi". Alexander ha dunque iniziato a scalare la parete, mentre l'amico, dopo aver tentato di farlo desistere, si è incamminato percorrendo lo stesso percorso dell'andata.

"Alexander è riuscito ad arrampicarsi per alcuni metri, poi ha improvvisamente chiamato mio figlio per chiedergli aiuto - continua il padre - non riusciva più a scendere da solo e non riusciva neanche ad andare avanti. A quel punto mio figlio è tornato indietro per dargli una mano a scendere, ma purtroppo non ci è riuscito". Il ragazzino, infatti, ha raggiunto la base della parete rocciosa e ha invitato Alex a scendere lentamente, cercando di poggiare i piedi sulle sue spalle. "Sa solo - racconta ancora - che ha visto improvvisamente cadere Alexander senza però riuscire a vedere dove. Molto spaventato per quanto era appena accaduto, è poi riuscito a raggiungere la stradina e ad allertare i soccorsi". Alexander e l'altro ragazzo erano molto amici, nonostante si conoscessero da appena un anno. "Si conoscevano da un anno ma erano molto amici e spesso lui veniva anche da noi - conclude il padre - la morte di Alex è una vera tragedia. Per i genitori, che avevano solo lui, ed anche per mio figlio. Sta abbastanza bene, ma si vede che è trumatizzato. Noi gli stiamo vicini e speriamo che il tempo possa aiutarlo». Il medico ha confermato che il decesso è stato causato dalla caduta. Il funerale si terrà sabato alle 10.

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