BOLZANO. Il tema della sicurezza sul lavoro e i giovani è stato al centro delle manifestazioni organizzate dall’Anmil per la 68ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro il 14 ottobre scorso. La Sezione Anmil di Bolzano la celebrato la giornata a Lagundo con una messa nella sala Sixtus della Forst officiata da padre Kurt Egger; e poi con la cerimonia civile, a cui hanno partecipato Luisa Gnecchi, Roberto Bizzo, Peter Werth responsabile dell’Inail di Bolzano e Michele Buonerba rappresentante sindacale Cisl. Dopo i discorsi si è tenuta la consegna «Brevetti e Distintivi d’onore» ai mutilati ed invalidi del lavoro da parte dell’Inail, e la consegna distintivi mutilati ed invalidi del lavoro della sezione Anmil Bolzano. «Per questa 68ª Giornata vogliamo rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni - ha detto il presidente territoriale Carla Bigarello - in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico. Leggendo i dati Inail si evince che a partire dal 2015, con la ripresa dell’occupazione, le denunce di infortunio sono cresciute dalle 637.000 unità circa alle 641.000 del 2017, con un incremento dello 0,6%. Per il 2018, sembra profilarsi un andamento infortunistico in linea con questa tendenza. Tuttavia questa modesta crescita appare certamente rilevante e significativa se guardiamo l’età dei lavoratori che, nello stesso triennio 2015-17, sotto i 35 anni risultano la categoria più a rischio, con un incremento di infortuni del 2,2% (da circa 167.000 a 191.000), più che triplo rispetto a quello medio. Analogamente si mantengono su quote ancora molto elevate gli infortuni mortali di cui rimangono vittima i giovani». Di fronte a questi numeri oggettivamente gravi, «bisogna puntare sulla diffusione della cultura della sicurezza e sulla formazione professionale dove ciascuno può fare la propria parte e, certamente, un ruolo fondamentale lo riveste il mondo dei media che auspichiamo approfittino di questa occasione per dare il loro prezioso contributo, contributo che potrà essere premiato grazie al Premio giornalistico Pietro Di Donato patrocinato da Anmil, di cui è stata recentemente presentata in Senato la VII edizione».