BOLZANO. I carabinieri festeggiano 200 anni di storia e nel cortile interno della caserma “Francesco Gentile” di viale Druso, del comando Legione Trentino Alto Adige, ieri sono stati premiati dal generale Georg Di Pauli ben 44 militari. Con questa ricorrenza, tutti i carabinieri «riaffermano l’orgoglio di appartenere ad un’istituzione sempre vicina alle molteplici esigenze di sicurezza che provengono dalla collettività, in Italia e nelle missioni internazionali, con il sentimento deciso e convinto di continuare a mantenere alti e forti i principi di libertà, giustizia e di rispetto delle regole del vivere sociale», ricorda il comandante provinciale, colonnello Giuliano Polito. Il generale Di Pauli ha confermato che verranno aperte due nuove stazioni, di cui una in val d’Ultimo. Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati scoperti 3.100 reati e sono 4 mila le persone denunciate.

Tanti i carabinieri premiati. Ci sono i militari arrivati per primi sul posto della tragedia del treno della val Venosta il 12 aprile 2010. C’è chi ha salvato un’anziana da un appartamento in fiamme, chi ha lavorato giorno e notte in Afghanistan. Ci sono i carabinieri del nucleo investigativo che hanno sgominato pericolose bande criminali, rapinatori, spacciatori. I colleghi della Radiomobile hanno sequestrato chili di droga. C’è chi ha fermato lo sfruttamento di giovani donne costrete a prostituirsi. E poi c’è il maggiore Alberto Campagnolo, comandante della compagnia di Bolzano, che questo 1° gennaio ha rischiato la vita, reagendo in modo coraggioso durante un attacco terroristico all’aeroporto di Mogadiscio, presso la sede del contingente Eutm (European Union Training Mission). Si trovava in Somalia per assicurare la vigilanza e la sicurezza delle autorità somale. Quel giorno, un gruppo terroristico, infatti, ha portato a termine un attacco contro l’aeroporto e sede del contingente della missione, mettendo a rischio la vita di numerose persone civili.

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