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Bolzano. L’Asdi rilancia la richiesta di case per genitori separati. Il direttore Elio Cirimbelli affronta il tema in occasione della nomina della presidente Francesca Tosolini: «Propongo che l’Ipes metta a disposizione una quindicina di appartamenti delle case albergo Ipes alle persone che dopo una separazione o la fine di un unione non sono in grado di potersi permettere un alloggio decorosi dove poter portare o stare con i figli. La presidente dovrebbe solo chiedere alla giunta per questa piccola quota di modificare i criteri che regolamentano le case albergo, nelle quali non si possono ospitare persone». Così ancora Cirimbelli: «Sono contento che Heiner Schweigkofler abbia almeno mantenuto la vicepresidenza, anche se assai poco remunerativa rispetto alla presidenza. La governance dell'edilizia abitativa sociale necessita di esperienza e conoscenza, soprattutto di conoscenza del tessuto sociale. Non è sufficiente solo saper far di conto». Sono aumentate le separazioni, ricorda, «il cosiddetto ceto medio sta scomparendo e si allarga sempre più la forbice tra ricchi e poveri. Ho letto il profilo della nuova presidente Tosolini e le auguro di cuore buon lavoro. L’Ipes la possiamo definire una no profit, dove si deve più puntare al sociale e meno all'economia, anche se dovrà ottimizzare i costi e le risorse. Spero che la nuova presidente non ascolti chi sta tentando di allungare gli anni di residenza, oltre ai cinque già previsti per fare domanda di un alloggio. Gli appartamenti che l'Ipes assegna agli extra comunitari sono circa 40 all’anno».


