EGNA. Sono un po’ contrastanti le dichiarazioni dei responsabili delle associazioni che erano presenti con i loro stand alla Festa dei Portici, chiusa domenica ad Egna, sul bilancio della 40esima edizione. Tutti comunque sono d’accordo nel dire che è andata meglio dello scorso anno e che l’afflusso delle persone è risultato almeno il 20% in più di quello registrato nel 2013. «L’anno scorso – ci ha detto Klaus Pichler che con Klaus Obexer e Rosanna Cimadon è il regista della Laubenfest – faceva un caldo pazzesco e ci sono venute a mancare presenze durante il giorno. Quest’anno il tempo era incerto e ha scoraggiato le gite in montagna; di conseguenza le famiglie sono rimaste a casa e nelle ore pomeridiane sono affluite sotto i Portici». Se per Pichler le condizioni meteo erano ideali per il successo della festa, per Rosanna Cimadon è piovuto troppo: «Certo, non possiamo dire di non essere soddisfatti – ci ha detto ieri mattina il presidente del circolo delle Acli – ma forse poteva andare meglio visto che qualche acquazzone ha disturbato un po’ durante i tre giorni di apertura della festa». Addirittura euforico il presidente della sezione Cai Bassa Atesina di Egna Florian Lindner da pochissimo in pensione dall’ufficio delle Poste di Cortaccia. «No – precisa – è andata a meraviglia, anche se sono un po’ dispiaciuto perché molte famiglie, frenate dal tempo instabile, hanno preferito divertirsi sotto i portici di Egna anziché effettuare una salutare camminata sulle nostre montagne. Vuol dire che la faranno domenica». «Ho sentito qualche responsabile delle associazioni presenti alla festa – ci ha detto Klaus Pichler – ma mi è sembrato che tutti o quasi siano rimasti soddisfatti. Sì, anche per gli incassi, un elemento fondamentale per questi sodalizi che puntano proprio alla Laubenfest per programmare la loro attività; attività che non è solo sportiva o ricreativa ma soprattutto di carattere sociale». Ha avuto successo anche il lancio di 500 palloncini con annessa cartolina, da parte dei bambini. Lo scorso anno il palloncino più lontano recuperato è stato quello di Klagenfurt, in Carinzia.(b.t.)

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