BRENNERO. È iniziato, ormai, il countdown in vista degli annunciati controlli al Brennero. Ad alzare il tono è stato ieri il ministro della difesa austriaco Hans Peter Doskozil: «L'esercito è pronto per un intervento rafforzato ed ha anche pianificato forze aggiuntive». Il ministro ha spiegato che «se necessario, sono pronte alcune centinaia di soldati. E se sarà necessario questo numero potrebbe essere accresciuto». Nel frattempo sono ripresi i flussi al Brennero: ieri sono passati, in treno, una quarantina di profughi provenienti da Bologna.

L’uso «di una terminologia da guerra» non è piaciuta alla giunta altoatesina. Il governatore Arno Kompatscher ha sottolineato, infatti, di non condividere la «retorica guerresca» con la quale - ha affermato - Vienna sta annunciando l'imminente presidio del confine del Brennero. Kompatscher ha detto di condividere anche quanto scritto in una lettera aperta dall'ex presidente Giorgio Napolitano su Repubblica: «Occorre un'iniziativa europea, sia nel senso di un controllo dei confini esterni dell’Unione, sia nel contribuire a migliorare la situazione nei Paesi dai quali provengono i migranti». Kompatscher ha aggiunto che ribadirà questa sua posizione al ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz nel corso di un incontro, annunciato per domani a Bolzano. «Dobbiamo collaborare con gli austriaci per cercare di ridurre al minimo i possibili disagi al confine».

Sulla questione migranti è intervenuta ieri, a margine di una seduta del governo di Vienna, il ministro degli Interni Johanna Mickl-Leitner, ribadendo che «un rafforzamento della frontiera meridionale dell'Austria si rende necessario perché, con l'arrivo della buona stagione c’è da attendersi un aumento sostanziale del numero dei migranti». Mickl-Leitner ha annunciato all’agenzia di stampa austriaca Apa che venerdì «si incontrerà a Roma con il suo omologo italiano, il ministro Alfano, dopodiché i controlli saranno intensificati». Stando a queste dichiarazioni sembra ormai solo una questione di giorni, una decina al massimo. I soldati sono stati pre-allertati (resta solo da capire quanti saranno) ed entro la fine di questa settimana dovrebbe arrivare anche l’intesa di massima con l’Italia, che pur ribadendo la sua contrarietà non potrà che adottare le necessarie contromisure. In concreto, per l’Alto Adige, ciò comporterà anche l’allestimento di alcune tendopoli, soprattutto lungo l’asse del Brennero, ma non nella cittadina dell’Alta val d’Isarco «già troppo oberata». Kompatscher, ieri, ha condannato fermamente la protesta violenta di domenica. «Per quanto uno scopo possa essere nobile chi usa la violenza per perorare la sua causa si mette sempre dalla parte del torto».

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