BOLZANO. In Alto Adige manca un centro di recupero per gli animali selvatici.

A segnalare questa situazione è la sezione bolzanina della Lega Antivivisezione: «Non è accettabile che una Provincia come la nostra, immersa nella natura, che deve gran parte del suo prestigio proprio alla presenza di tante specie di animali selvatici, non sia dotata di una struttura per il loro recupero – commenta Eros Torbol responsabile della sede LAV – è necessario che nel più breve tempo possibile sia colmata questa grave lacuna».

Per ribadire questo concetto, la Lav ha chiesto e ottenuto un incontro con l’amministrazione provinciale. Eros Torbol e i collaboratori del presidente Arno Kompatscher hanno avuto modo di confrontarsi direttamente giovedì scorso. Durante l’incontro, il rappresentante della Lega Antivivisezione ha sottolineato come sia la legge nazionale sulla fauna selvatica a imporre che le province autonome, nei limiti del loro statuto, provvedano sia alla gestione che alla tutela degli animali selvatici: «La fauna selvatica costituisce Patrimonio Indisponibile dello Stato che ne demanda la tutela alle Regioni e Province autonome - scrivono in una nota i rappresentanti della Lav - un compito che si traduce nel provvedere al soccorso, alla cura e alla successiva liberazione di tutta la fauna selvatica in difficoltà. Ma fino ad oggi la Provincia di Bolzano non si è mai dotata di strutture adeguate per rispondere al dettato normativo».

Nel documento, la Lav critica le scelte dell’amministrazione provinciale: «Non è accettabile che in un territorio come il nostro, l’amministrazione si limiti esclusivamente ad emanare generosi decreti di abbattimento per i cacciatori, rilasciare pareri favorevoli per costruzioni di zoo e non sia presente un centro di recupero efficiente e con strutture idonee per ospitare tutti gli animali selvatici compresi gli ungulati».

Durante l’incontro, inoltre, è stato affrontato anche il tema del centro di recupero avi fauna di Bolzano. Molte delle strutture che ospitano il Crab, infatti, non sono più utilizzabili a causa dei danni riportati a causa delle pessime condizioni del tempo. I danni hanno provocato la sospensione delle attività portate avanti dai volontari. Il Crab, tra l’altro, è l’unico centro destinato al recupero che garantisce supporto agli animali selvatici che vengono trovati nei boschi. Ovviamente il loro servizio è limitato ai volatili.

La richiesta della Lav, insomma, è chiara: «Si ribadisce - quindi la necessità che il presidente Kompatscher intervenga rapidamente allo scopo di sbloccare questa situazione, prevedendo, se necessario, anche una collaborazione con il Comune di Bolzano - prosegue la nota - l’obiettivo deve essere chiaro: istituire un centro di recupero affidato alla gestione esclusiva di associazioni ambientaliste ed animaliste».