La seduta di ieri del consiglio provinciale si è aperta con la presentazione, da parte della Consigliera di parità Michela Morandini, della relazione sull’attività 2017. La consigliera di parità è punto di riferimento in caso di discriminazioni sul posto di lavoro fondate sul sesso e nell’ultimo anno è cresciuto il numero di lavoratrici e lavoratori che le si rivolgono per problemi di mobbing. Nel 2017, la Consigliera di parità è stata contattata più di 2 mila volte. Di questi contatti, 308 hanno richiesto un intervento: in forma di colloquio informativo (30%), di consulenza per un periodo più esteso (44%) o di mediazione (26%). Proprio le mediazioni tra lavoratori/lavoratrici e datori/datrici di lavoro sono la tipologia di intervento che aumenta di anno in anno. Le richieste di consulenza dal 2014 sono aumentate del 60%. Il 51% delle donne che hanno chiesto aiuto sono di madrelingua tedesca, il 37% di madrelingua italiana, il 6% di quella ladina e un ulteriore 6% di altri gruppi linguistici. Se si considera il settore di provenienza, 152 lavoratori e lavoratrici (60%) vengono dal pubblico, 36 (14%) dal commercio, 25 (10%) dal settore gastronomico, 10 (4%) dall’industria, 5 (2%) dall’artigianato e 25 (10%) da altre aree del privato. Anche nel 2017 il problema principale sono il mobbing e le discriminazioni.