BOLZANO. Eccole, le trincee. Le linee di difesa commerciali di fronte alla rivoluzione urbana di via Druso: 1) bici fuorigioco: i negozi non le vogliono sui marciapiedi, in presenza promiscua con i pedoni, perché non garantiscono la sicurezza di chi entra ed esce dagli esercizi. Meglio impedirne il passaggio anche sulla strada; 2) parcheggi da garantire: un tema che sta emergendo a proposito del secondo lotto di interventi per disegnare le corsie metrobus da piazza Adriano verso via Sorrento; 3) condivisione col Comune: le prossime mosse dell'assessorato alla viabilità devono essere preventivamente concordate da artigiani, commercianti e altre parti sociali; 4) garanzia che le piazzole di carico-scarico, formalmente ottenute nel numero di undici, siano predisposte al più presto in previsione della riapertura di scuole e uffici a settembre. E poi una novità che sta mettendo a punto Cna di Claudio Corrarati: un esteso parcheggio per residenti o di scambio individuato poco prima di dell'incrocio con via Sorrento (provenendo da piazza Adriano) di fronte ad un edificio da anni dismesso da offrire come compensazione per i tanti luoghi di sosta che saranno cancellati nella prosecuzione del cantiere del metrobus. Tutta questa messe di proposte e richieste sono state raccolte in questi giorni dalle associazioni di categoria , in particolare Cna, e saranno oggetto di discussione questa sera nel corso di un confronto tra gli operatori. «I temi sul tappeto, quelli strategici intendo - anticipa Corrarati - sono in sostanza tre: no alle bici sui marciapiedi, condivisione sui progetti di corsia che partiranno tra qualche mese e nuovo approccio a parcheggi e soste nell'ultimo tratto di via Druso, verso via Palermo e Sorrento». La ragione? Semplice: mentre tra ponte Druso e piazza Adriano i negozi sono tanti ma non tantissimi, oltre la piazza e verso Merano, gli esercizi commerciali sono un esercito. E con necessità spesso ineludibili in termini di maggiore movimentazione, parco clienti, bisogni di spazio. Un altro mondo rispetto alla prima parte di via Druso. "Lo sappiamo - dicono l'assessore Walcher e l'ingegner Begher - per questo c'è l'idea di lasciare più spazi laterali alle auto e di aprirci ad una consultazione preventiva". Ed è proprio in questa luce che sono state avviate le consultazioni interne. Per evitare, d'altro canto, che i disagi si traducano in contestazioni senza aspetti propositivi. "Abbiamo ottenuto quanto richiesto dalle categorie artigianali legate al lavoro delle consegne - aggiunge Corrarati - ora il fronte e quella dei commercianti". Ed è dunque il nuovo tratto di cantiere che si aprirà tra piazza Adriano e via Sorrento-Palermo il luogo dello scontro probabile ma anche del confronto possibile. Ed è per questo che il tema dei parcheggi e non solo quello delle piazzole di carico-scarico sta diventando la nuova pietra di paragone nei rapporti inquieti tra Comune e parti sociali. Il fatto di aver individuato una grande area di sosta è uno degli elementi che potrebbe attenuare la tensione. L'altro, è la volontà del Comune di lasciare più spazio lateralmente al parcheggio e al movimento anche dalle auto private. "Importante è che non si ripeta l'errore compiuto nel cantiere di ponte Druso - dicono a Cna- dove tutti sono stati costretti ad assistere al fatto compiuto". Anche per questo è probabile che all'incontro di stasera siano presenti alcuni esponenti della giunta. E che nei giorni successivi sia in programma una fitta serie di tavoli di consultazione tra tecnici municipali e mondo economico per tracciare la rotta tra piazza Adriano e via Sorrento. Per iniziare.

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