Il “decreto Salvini” su sicurezza e immigrazione è in vigore dal 5 ottobre 2018 e modifica la normativa vigente, il decreto legislativo n. 286 del 25 luglio 1998. Blocca le richieste di asilo in caso di “pericolosità sociale” o di condanna in primo grado, determina il raddoppio dei giorni in cui una persona può essere trattenuta nei centri di permanenza per il rimpatrio (da 90 a 180), sostituisce i permessi di soggiorno per motivi umanitari con permessi per meriti civili, per cure mediche o per calamità naturali eccezionali nel Paese d’origine, inquadra la protezione umanitaria in sei fattispecie (senza la possibilità di valutare il singolo caso), estende il Daspo ai sospetti terroristi, concede maggiori poteri ai Comuni. Gli Sprar sono riservati ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati.