BOLZANO. Le Dolomiti spopolano sul 3D. Un connubio, quello tra le montagne dichiarate patrimonio mondiale dell’Unesco e le nuove tecnologie, che si rafforza a vicenda. Da un lato, soluzioni hi-tech che magnificano la bellezza di cime, torri e pinnacoli fornendo visioni e prospettive mai viste; dall’altro, montagne che, proprio per la loro struttura complessa, rappresentano una sfida per la digitalizzazione e la creazione di modelli tridimensionali utili anche per ricerche geologiche e ambientali. Tre le novità presentate in queste ore, vediamole.

Tre Cime di Lavaredo.

Un modello digitale 3D ad altissima definizione per riprodurre la complessa geometria delle Tre Cime di Lavaredo, tra le più conosciute montagne delle Dolomiti, è stato creato dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler (Fbk) di Trento in collaborazione con il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Pavia e con le aziende tecnologiche Helica, Gexcel e Codevintec. L’operazione rientra nel progetto’Peaks-3D’, che terminerà nel 2012, e si è già concretizzato nel modello 3D foto-realistico delle Tre Cime. Per raggiungere l’obiettivo i ricercatori si sono serviti di fotocamere digitali e di laser scanner 3D, effettuando riprese e rilievi sia da terra sia dall’elicottero. Hanno poi integrato l’enorme mole di dati 3D acquisita con un potente software che ha permesso di generare il modello tridimensionale finale.

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“Grazie al modello 3D - spiega Fabio Remondino, responsabile dell’Unità di ricerca 3DOM (3D Optical Metrology) della Fbk - sarà possibile effettuare dettagliate analisi geologiche e geomorfologiche, anche per definire opportune misure di protezione ambientale delle Dolomiti. Ulteriori applicazioni possono inoltre spaziare nei settori della didattica, della realtà virtuale e del turismo. Si pensi, solo per fare un esempio, alla possibilità di visualizzare tridimensionalmente le vie d’arrampicata”. L’obiettivo del progetto “Peaks-3D” è lo studio di soluzioni tecniche di rilievo 3D in grado di superare i limiti delle classiche rappresentazioni geografiche bi-dimensionali, che, per quanto riguarda i complessi montuosi, risultano spesso parziali o di bassa risoluzione. Le Tre Cime di Lavaredo, collocate tra le province di Belluno e Bolzano e parte delle Dolomiti (patrimonio mondiale Unesco dal luglio 2009), sono state scelte come primo caso di studio del progetto grazie alla presenza di pareti verticali di quasi 600 metri di dislivello e di una complessità morfologica fatta di torri
monolitiche, creste, pinnacoli e forcelle.

Dolomiti superski.
Volare sulle Dolomiti è la sensazione che si prova utilizzando la nuova applicazione cartografica georeferenziata online, tridimensionale e interattiva 3D Dolomiti Superski, che dopo poche settimane dal lancio, è stata scaricata da più di 150.000 utenti. Si tratta di un navigatore tridimensionale realizzato sulla base di immagini aeree ad altissima risoluzione, realizzate dalle ditte Reality Maps e Tappeiner, che permette di simulare un volo fra le montagne delle Dolomiti. Le informazioni contenute nei siti www.dolomitisuperski.com o www.3d-skimap.com vanno dalle piste (diversificate per colore di difficoltà), agli impianti di risalita con informazioni sul tipo di impianto, lunghezza, nome, nonché piste di slittino e da fondo. Trovano spazio anche i rifugi in pista, le baite ed i ristoranti nei paesi. Prossimamente vi sarà l integrazione del servizio «check ski-performance» che consente di monitorare la propria prestazione giornaliera sugli sci, visualizzando sulle mappe tridimensionali ad alta definizione gli impianti utilizzati, i km di pista percorsi e il dislivello superato.

Ladinia.it.
Infine, le splendide animazioni in 3d del sito ladinia.it, realizzato nell’ambito di una piattaforma informatica dei Comuni dell’area ladina. Ladiniamap è la cartografia digitale 3D che rappresente il territorio dei 19 Comuni ladini. Luca Agostini, segretario della Lia di Comuns Ladins e coordinatore del progetto Ladiniamap, parla di «una mappa 3D realizzata con un sistema georeferenziato che ci fornisce immagini del suolo di incredibile qualità 900 volte più definite di quelle di Google Earth. Su questa struttura possono essere caricati tutti i contenuti georeferenziati possibili: noi abbiamo selezionato vie di comunicazioni, corsi d’acqua, laghi, confini comunali, dati di base per orientarsi, ma anche punti d’interesse culturale del territorio ladino, che abbiamo anche collegato tra loro creando un itinerario». La cartografia 3D è stata realizzatata dalla Tappeiner di Lana con la tecnologia della RSS Reality Map (Germania).