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BOLZANO. È la novità dell’autunno e già diversi bolzanini ne hanno fatto le spese: ai semafori - in particolar modo in via Galilei di fronte al Twenty - staziona un vigile, dotato di fotocamera. Fotografa chi passa col rosso, eleva il verbale e lo fa spedire a casa: 162 euro di multa, più decurtazione di sei punti patente.
Il comandante dei vigili urbani Sergio Ronchetti non solo si difende, ma duro contrattacca: «È una delle infrazioni più pericolose e purtroppo più diffuse. I controlli sono stati avviati a seguito delle segnalazioni dei pedoni, impauriti da chi passa col rosso: non si sentono sicuri ad attraversare la strada».
In quel tratto di via Galilei, sulla corsia più a destra in molti fanno i furbi, proseguendo diritti anziché svoltare a destra come imposto dalla segnaletica. Ma il vigile non sta lì per quello. Chi ha scattato la foto pubblicata qui accanto, ossia il consigliere comunale leghista Claudio Degasperi, è indignato, specie perché, almeno a suo dire, il vigile si sarebbe celato alla vista. Volontariamente.
Ronchetti non si scompone e chiarisce: «Premetto che si tratta di una delle infrazioni più ricorrenti e più pericolose. Eleviamo ogni anno centinaia di contravvenzioni. A passare col rosso sono molti più bolzanini di ciò che si ritiene». Però i pedoni protestano, e allora i vigili si devono attivare. «Inizialmente abbiamo provveduto a far stazionare un vigile nei pressi del semaforo, in via Galilei e negli altri punti caldi in città. Purtroppo non è che possiamo farlo tutti i giorni, a tutti gli incroci». Il vigile stazionava «non in borghese ma in divisa, senza alcuna strumentazione». Però serviva a poco: si passava lo stesso col rosso. Allora si è deciso di sanzionare. In teoria sarebbe sufficiente, spiega Ronchetti, il verbale del vigile che ha visto. «Però, per evitare i contenziosi, abbiamo adottato un’altra contromisura». Perché altrimenti funzionava così: il pizzicato sosteneva di essere passato con l’arancione, presentava ricorso, si perdeva tempo e si sprecavano energie. «Adesso il vigile, sempre in divisa e in posizione ben visibile, staziona con fotocamera dotata di scatto continuo, a raffica». Così si può documentare l’intero sviluppo: il semaforo che da arancione diventa rosso prima che l’auto passi, l’auto che passa col rosso. «A chi riceve il verbale, se lo chiede, mostriamo la foto». E così non può far altro che pagare: 162 euro, 113 se si salda entro 5 giorni. E 6 punti in meno. Riguardo all’attacco di Degasperi, Ronchetti chiosa: «Biasimo la ricerca del consenso quando si parla di sicurezza stradale».
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