BOLZANO. Politici e uomini di cultura. Con un denominatore comune: tolti gli abiti d'ordinanza, si abbandonando alla passione per le due ruote. Sono lo storico Giorgio Delle Donne, il deputato Giorgio Holzmann e il senatore Manfred Pinzger. Parte oggi il raduno delle Harley Davidson a Canazei. Mentre i Verdi invitano la popolazione a misurare i decibel al passaggio delle Harley a Montagna, i centauri vip si dividono: «I numeri di questo evento non sono significativi», dicono Delle Donne e Pinzger.

«Scelta inopportuna» per Holzmann. Giorgio Delle Donne, nella sua vasta libreria, ammette di aver anche il testo cult per qualsiasi centauro: «Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta». Lo storico non ha mezze misure: o moto (viaggia su una Bmw 1.150 Rt, ma presto passerà ad un nuovo modello) o bicicletta. L'auto non ce l'ha proprio. In alternativa si abbandona ai piaceri del trial sui monti lombardi, dove ci sono meno paletti normativi. «In realtà faccio solo 5.000 chilometri l'anno in motocicletta, prevalentemente nelle nostre valli - spiega Delle Donne - e ci tengo a sottolineare che c'è centauro e centauro: chi viaggia in Bmw non ha lo stesso approccio dell'appassionato di Harley. Filosofie completamente differenti».

Ma sul raduno non fa calare una sentenza di morte: «Io in certi giorni i passi dolomitici li evito, proprio perchè molto affollati, non di rado da motociclette troppo veloci. Ma se i numeri di cui si parla sono veri - prosegue Delle Donne - non mi sembrano molto significativi: 600 moto in più in una bella giornata estiva non sono così tante rispetto al numero complessivo in circolazione su quelle strade. Inoltre sarei prudente nel dare giudizi: spesso chi parla - conclude Delle Donne - va poi a comprare le sigarette in automobile».

Giorgio Holzmann, deputato Pdl, in garage non ha una moto. Ma un missile: la Mv Agusta F4, 186 cavalli e 305 chilometri orari di velocità massima. «Una passione latente, la mia», spiega Holzmann. Che alle due ruote si è avvicinato quando era vicino ai quarant'anni. Secondo il deputato i raduni in montagna andrebbero evitati: «Una volta ci sono capitato per caso, a Passo Rolle: c'era il raduno delle Yamaha. Impressionante. È già faticoso gestire gruppi di 5-6 motociclette, immaginarsi quando sono centinaia. Credo - continua Holzmann - che eventi di questo tipo in montagna vadano evitati, o comunque gli organizzatori dovrebbero essere responsabili rispetto al numero di partecipanti, che non deve essere eccessivo».

Manfred Pinzger, senatore della Stella Alpina, ha la motocicletta nel sangue. Con la sua Bmw Gs 1.150 si abbandona a lunghissimi viaggi: «Una volta sono andato in Scozia, quattordici giorni in sella - spuiega Pinzger - quest'anno avevo solo cinque giorni liberi: Zagabria e Sarajevo. Un modo meraviglioso per viaggiare e approcciarsi all'ambiente circostante». E i raduni? «Vado da trent'anni in motocicletta e non ho mai partecipato ad eventi di questo tipo. Il movimento di motociclette c'è comunque, non vedo perchè - conclude il senatore - rinunciare a manifestazioni che rappresentano un volano pubblicitario e hanno ricadute economiche».

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