Grande interesse, notevole partecipazione alla presentazione, a San Cassiano, delle tre impronte di sauro che ora sono esposte al museo dell'Ursus Ladinicus proprio in centro a San Cassiano.

Le impronte sono state scoperte nell’estate 2012 dal dottor Herwig Prinoth, il paleontologo del Museum Ladin Ursus ladinicus di San Cassiano in Val Badia, e sono esposte in questo museo assieme all'orso M12 imbalsamato dopo essere stato travolto ed ucciso sulla superstrada MeBo

Durante il periodo Permiano vivevano molti gruppi di rettili (“Parareptilia”) con rapporti di parentela abbastanza controversi. A loro appartenevano i Pareiasauri.

Erano dei rettili erbivori dal corpo massiccio difeso da aculei e placche ossee, lunghi fino a 3 metri raggiungevano un peso di 600 chilogrammi. Anche loro furono vittime dell’estinzione di massa di fine Permiano, avvenuta 252 milioni di anni fa.

Un Pareiasauro attraversò una pianura fluviale lasciando le sue impronte nel fango bagnato. Il fango poi si seccò, formando delle crepe e fu in seguito coperto da una nuova colata di fango che riempì le impronte e le crepe.

La roccia che è stata esposta è ciò che resta di questo secondo strato, infatti si possono notare delle controimpronte che hanno riempito l'avvallamento originale.

Un ritrovamento, quello avvenuto lo scorso anno sull'Alpe del Seceda sopra Ortisei, indubbiamente interessante.

Non è escluso, ha detto il dottor Prinoth, che altre orme esistano in zona anche se per il momento restano coperte dalla roccia che nel frattempo si è consolidata.