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BOLZANO. Uli Emanuele è stato una vera star del web e proprio il web è stato velocissimo nel commuoversi e stringersi alla famiglia per la scomparsa di un ragazzo dolce ed educato con tutti. Una tragedia che ha sconvolto gli amici e i colleghi base jumper che si sono chiusi nel silenzio e che nei prossimi giorni renderanno onore ad Emanuele con qualche iniziativa particolarmente coinvolgente. Un dolore, però, che ha colpito anche chi non conosceva affatto Uli perché con i suoi video è stato capace di portare tutti dentro il sogno del volo. Un desiderio quasi ancestrale. Un lutto che fa riflettere perché costringe a fare i conti con il concetto di rischio. Perchè Uli è morto lavorando. «Sono venuto per lasciare il solito commento banale su quanto questi ragazzi se la cerchino - scrive, per esempio, Vittorio Iervolino sulla pagina di Emanuele - poi mi sono fermato a leggere i pensieri di altre persone, a guardare la foto e i video. Mi è cresciuta dentro l’ammirazione per un ragazzo che ha saputo realizzare il suo sogno. Voglio rivolgergli un pensiero affettuoso per lo spirito libero che è stato capace di essere».
Uno spaccato di Uli come uomo lo offre anche il ricordo di Emanuela Imprescia, presidente provinciale dell’Admo (Associazione donatori midollo osseo). «Gli avevo scritto ieri per ricordargli un appuntamento importante. Con grande generosità aveva deciso di iscriversi al registro dei donatori rendendosi disponibile a salvare una vita. Sono sconcertata ed afflitta».
Tra i tanti che hanno lasciato un pensiero per Emanuele c’è anche Erico Boldrer, amico fin dai tempi della scuola e tra i primi a scoprire la tragedia. «Frequentavamo assieme da ragazzi il corso per grafici al centro di formazione professionale Einaudi, poi abbiamo mantenuto i rapporti. Lui era spesso in giro per il mondo, ma quando ci incontravamo capitava di bersi qualcosa assieme. L’ho visto meno di una settimana fa e mi aveva raccontato del progetto in Svizzera e del suo lavoro con GoPro e Red Bull. Adesso che era diventato professionista l’ho visto contento, realizzato. Ieri ero curioso di vedere com’era andata la sua ultima avventura e mi sono trovato di fronte i primi commenti di condoglianze. Non volevo crederci. Una tristezza enorme».
Affranta anche la cugina di Emanuele che sui social network ha postato una fotografia assieme ad Uli: «Non sai il vuoto che mi hai lasciato dentro». “Cieli Blu” è il saluto tra base jumper e la firma che ha accompagnato questo cordoglio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


