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LAIVES/VADENA. Fino allo scorso anno, i corsi formativi per usare in sicurezza la bicicletta, destinati agli alunni delle scuole di Laives, si svolgevano nel piazzale della caserma dei vigili del fuoco volontari del paese, in via Stazione. Lì un tecnico della Provincia allestiva la riproduzione di un percorso urbano, con tanto di incroci, semafori e passaggi pedonali: i ragazzi percorrevano queste stradine con le biciclette e i vigili urbani facevano loro da angeli custodi, controllando se rispettavano le indicazioni del codice stradale e spiegando i giusti comportamenti. Alla fine del corso formativo, veniva distribuito un “patentino” che attestava la partecipazione al corso.
Per quest'anno invece i corsi si tengono al Safety Park di Vadena, il centro di guida sicura, dove si trova fra l’altro uno spazio che riproduce tutte le situazioni che si possono incontrare circolando con la bicicletta. Un impianto fisso di discrete dimensioni, che viene utilizzato dalle scolaresche del circondario. Anche quelle di Laives vi si recano, solo che per arrivare al Safety Park debbono fare un lungo giro, fino al ponte di Vadena, qualche chilometro a sud del Safety Park, per poi tornare indietro. E' successo anche qualche giorno fa, con la fila di biciclette sulle quali pedalavano gli scolari accompagnati dai vigili urbani di Laives, pure loro in sella alle due ruote. Si è saputo poi che ai bambini in bici non era stato concesso di transitare lungo la stradina in zona Cervo, un percorso di alcune centinaia di metri fra via Stazione e l'argine dell’Adige, che avrebbe risparmiato loro parecchia strada e soprattutto i pericoli ad essa collegati.
La questione è annosa e mai risolta: la stradina in zona Cervo (siamo nel territorio comunale di Vadena) è proprietà privata dei confinanti. Ma pedoni e ciclisti la usano da sempre per arrivare rapidamente sull'argine dell'Adige da dove poi si può imboccare la pista ciclabile provinciale che va a Bolzano o in Bassa Atesina. Da anni in tanti reclamano un intervento della Provincia affinchè faccia pressioni sul Comune di Vadena e sui privati perchè quella stradina venga trasformata ufficialmente in pista ciclabile tra Laives e il percorso sull'argine, ovviamente dopo aver predisposto tutti gli interventi di messa in sicurezza.
Proprio la questione sicurezza viene infatti sottolineata anche dagli agricoltori proprietari della stradina Cervo perchè - dicono - far passare estranei, con i mezzi agricoli che vanno avanti e indietro dai filari, rappresenta un rischio notevole e in caso di incidente la responsabilità sarebbe loro. Anche l'Associazione turistica guarda da sempre con interesse alla stradina ma finora, come detto, rimane privata, anche se spesso vi si passa senza problemi perchè il cancello installato alcuni anni orsono non viene chiuso.
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