MERANO. Le scuole medie Segantini continueranno, anche per il prossimo anno scolastico, unico istituto in città, ad avere un piano di lezioni articolato su sei giorni, dal lunedì al sabato. L’altro giorno è stata recapitata da parte della sovrintendenza scolastica l’autorizzazione apposita rilasciata dalla giunta provinciale, necessaria qualora non venga adottato il sistema della settimana corta.

Le scuole medie di Via XXX Aprile dal prossimo mese di settembre in città resteranno l’unico istituto scolastico ad essere aperto per le lezioni al sabato mattina. Le scuole gemelle, le medie Negrelli di Maia Bassa, hanno invece deciso di seguire un percorso diverso e da settembre adotteranno un piano di lezioni dal lunedì al venerdì con due rientri in classe al pomeriggio, molto presumibilmente il lunedì ed il mercoledì. Essenziale, per consentire la scelta, portata avanti dalla preside, Maria Angela Madera, è stata la messa a disposizione da parte del Comune di nuovi spazi mensa.

Infatti, durante i due rientri, i ragazzi che frequenteranno la scuola avranno la possibilità di fruire della refezione scolastica utilizzando la mensa che il Comune di Merano sta ultimando di allestire all’interno dell’ex municipio di Maia Bassa in via Matteotti.

Assieme alle medie Negrelli cambieranno anche orario di lezioni le scuole elementari Pascoli di Via Vigneti, che adotteranno anche loro la settimana corta. Nonostante l’obbligo di presentare ogni anno una apposita richiesta, che assomiglia sempre più a una deroga condizionata dal parere della giunta provinciale, il consiglio d’istituto del comprensivo Merano I aveva comunque scelto alcuni mesi fa per la scuola Segantini di chiedere di mantenere i sei giorni di lezione.

Più che una scelta si era trattato di una necessità, visto che non esisteva ancora l’accordo tra Comune di Merano e gestori del circolo unificato, che ora garantirebbe 300 pasti al giorno su due turni nella sala grande alla vetrata.

Gli studenti delle Segantini, avrebbero dovuto appoggiarsi alla mensa delle elementari San Nicolò, già iper affollate per il tempo prolungato e per le esigenze della scuola Da Vinci. Il Comune, con il via libera ai sei giorni di lezione da parte della giunta provinciale, ora avrà un altro anno di tempo per organizzare delle eventuali soluzioni alternative o per riconfermare l’accordo con la cooperativa sociale "Il punto", che gestisce il circolo unificato.

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