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VAL PUSTERIA. Al meteo non si comanda e alla fine, anche i potenti e previdenti impianti di innevamento programmato di cui tutte le società impiantistiche aderenti al Consorzio Dolomiti Superski hanno dotato da anni le rispettive piste hanno dovuto arrendersi, almeno momentaneamente, all'inversione termica e alle alte temperature che hanno contraddistinto l'arco alpino centro orientale, impedendo il consolidamento del manto nevoso naturale e la produzione della neve programmata.
Un po' dappertutto, dal Plan de Corones a Fiemme - Obereggen, dall'Alta Badia alla Val Gardena, dal Cadore all'Alta Pusteria la situazione è identica e ha costretto il Consorzio Dolomiti Superski al rinvio dell'inizio ufficiale della stagione, previsto per domani, prevedibilmente fino al 5 dicembre. Gli irriducibili che non vorranno rinunciare alla sciata di inizio stagione, lo potranno comunque fare a Cortina sugli impianti del Faloria, gli unici ad aprire, anche se solo per il fine settimana.
Secondo Dolomiti Superski infatti, domani e domenica saranno aperti i tre impianti di risalita del Faloria, la funivia, la seggiovia Vitelli e lo skilift Tondi a servire la pista di discesa Tondi che ha uno sviluppo totale di circa 2 chilometri di lunghezza. Quelli che, a partire da sabato e nei giorni successivi, apriranno invece secondo il calendario prestabilito sono gli uffici skipass, dove, in alternativa alle offerte online, sarà possibile acquistare fin da subito l'intera gamma degli skipass offerti.
La delusione per un inizio di stagione ritardato rispetto alle previsioni non sovrasta comunque l'ottimismo per una stagione che si preannuncia ricca di offerte, novità e appuntamenti già a partire dai primi di dicembre e che, proprio da lunedì o martedì della settimana prossima dovrebbe finalmente avere anche l'assistenza del meteo che preannuncia l'arrivo di un fronte freddo ed un calo delle temperature che dovrebbero consentire la messa in funzione un po' dovunque gli impianti di produzione di neve programmata, in grado di offrire una coltre bianca sufficiente per affrontare il fine settimana di Sant’Ambrogio, primo tradizionale appuntamento della stagione invernale. Un augurio che è un po' di tutti gli operatori turistici delle vallate alpine, già "provati" a livello turistico dalla crisi e da un'estate che, dal punto di vista del meteo, è stata dovunque la peggiore degli ultimi decenni.
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