BOLZANO. Poste italiane, mai come in quest'occasione, può dire di avere fatto (bene) i compiti a casa. Dopo aver lanciato un bando per assumere 25 portalettere a tempo determinato - proprio per fare fronte al meglio al carico delle ferie estive, ma anche per rispondere in modo puntuale sul territorio alle richieste degli altoatesini sulla tempestività del recapito - l'azienda è riuscita a reclutarne 20.

Ma sta lavorando ancora per riuscire ad ingaggiare anche gli ultimi cinque, che devono superare test comunque impegnativi. Alcuni di essi hanno già completato l'iter formativo, che dura mediamente due giorni (uno in sede e uno fuori sede), e hanno iniziato a lavorare affiancati ai postini più esperti. Molti di loro sanno bene che se dovessero fare bene questi due mesi hanno la possibilità di ambire ad ulteriori rinnovi contrattuali.

I portalettere con contratto a tempo determinato, al temine del reclutamento, saranno suddivisi in nove centri di distribuzione: in particolare 6 a Bolzano. 3 ad Ora, 3 a Bressanone, 2 a Brunico, 1 a Dobbiaco, 1 a Chiusa, 3 a Silandro, 5 a Merano e 1 a Lana. La selezione tra i papabili è stata fatta sia online che con colloqui diretti. Chi è stato assunto ha dovuto esibire un diploma di maturità, il patentino di bilinguismo, un certificato di sana e robusta costituzione, la patente di guida e dimostrare di essere in grado di guidare un mezzo 125 cc a pieno carico di posta.

La vera sfida, adesso, sarà quella di rispettare i tempi della consegna della posta, anche perché in diversi Comuni altoatesini si sono registrate lamentele più e meno giustificate. Soprattutto in periferia c’è chi ha storto il naso per la consegna dei giornali e ciò ha indotto soprattutto la Volkspartei a mobilitarsi anche a Roma per avere le necessarie garanzie sul futuro del servizio.

Il tutto in un momento in cui la Provincia sta cercando di lavorare sotto traccia per acquisire la competenza, operazione non facile anche perché legata ad una minuziosa analisi costi-benefici.

Poi c'è la partita che sta giocando l'onorevole della Stella Alpina Herbert Dorfmann a livello europeo per evitare che dal primo gennaio 2017 la posta, in parecchi Comuni periferici dell'Alto Adige, possa essere consegnata solo tre giorni alla settimana. Bolzano pretende la consegna quotidiana, anche a costo di ricorrere all’Unione europea, che a riguardo ha fissato regole ben precise. Nel frattempo non resta che godersi la buona notizia: 20 portalettere, come hanno confermato ieri Poste Italiane, sono operativi. (max.bo.)

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