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BOLZANO. Cambia il “Dorf”. E lo fa definitivamente. Perché a sparire sarà l'ultimo magazzino, tra i tanti storici che punteggiavano questo borgo stretto nel quadrilatero via Weggenstein - Sant'Osvaldo - vicolo Sabbia-Castel Roncolo: quello degli Eccel. Questi ultimi hanno ceduto il loro alla impresa Dalle Nogare, così, al posto dei depositi di stoffe e tessuti che hanno rifornito da quasi inizio secolo i negozi sotto i Portici, sorgerà un residence.
Si presume esclusivo, sia come location che come prezzi. Una palazzina di quattro piani con almeno 10 unità abitative. E' stata una trattativa lunga, questa tra Eccel e Antonio Dalle Nogare perché complessi erano i tavoli sia urbanistici che finanziari su cui si è basata. Gli spazi del lotto sono estesi ma la tipologia insediativa del "Dorf" farà sì che questa porzione nobile di città mantenga anche con la nuova iniziativa le sue caratteristiche di scarsa densità cementizia.
Facendo due calcoli, questo quadrante urbano che si estende a ridosso del centro storico ha la più alta percentuale di verde interno e anche la più estesa distanza tra abitazione e abitazione di tutto il capoluogo. Caratteristica che la nuova proprietà intende confermare. I lavori, nel mentre, sono già iniziati. Da settimane camion e ruspe stanno agendo tra cortile e vecchie mura interne e lo hanno fatto in largo anticipo rispetto all'agenda del costruttore. La ragione? La concessione edilizia dei terreni ex Eccel data 20 giugno 2017 e secondo le normative ha validità di un anno. Ebbene, se entro questo termine l'impresa non inizia a "muoversi" con qualunque tipo di lavoro sul terreno, la concessione decade. È questa la ragione che ha indotto i proprietari a entrare in azione con i preliminari di cantiere già questa estate, a progetto non ancora definitivamente concordato. Il quale si affianca ai molti che stanno caratterizzando il Dorf in questi ultimi anni, a testimoniare uno scarto evidente e diffuso rispetto al passato: prima le iniziative immobiliari legate al nuovo studentato da parte dei frati teutonici in via Weggenstein, poi almeno tre condomini in costruzione lungo la dorsale di via Sant'Osvaldo, e ancora l'edificio residenziale della impresa di De Benedetto nella curva che porta in vicolo Sabbia, infine le riqualificazioni lungo via Castel Roncolo e un immobile contemporaneo al suo interno, nel collegamento con via Weggenstein. Si tratta di iniziative non coordinate ma che testimoniano uno sblocco nella proprietà dei terreni ma anche uno scarto generazionale all'interno delle vecchie famiglie commerciali. Indotto, inevitabilmente, pure dal mutato quadro economico generale con tante porzioni degli antichi negozi dei Portici, che erano il terminale dei corrispettivi magazzini nel Dorf, venduti o affittati alle grandi catene. Naturalmente il magazzino Eccel costituiva un'icona di questo tipo di insediamenti a metà tra l'abitativo e il commerciale, posti a ridosso della noce dei Portici e che fin dai tempi antichi hanno caratterizzato le attività del “Markt” cittadino, come un corollario urbano che conteneva i servizi per le attività di vendita. Luoghi che nel corso dei decenni hanno visto lievitare in modo considerevole il loro valore commerciale vista la scarsità di terreni di pregio nei lotti centrali della città e con le montagne a ridosso. Ora, con questa iniziativa, cambia anche il panorama delle famiglie che vi operano, passando da una antica da sempre legata al commercio ad un gruppo specializzato nell'immobiliare. Secondo l'agenda dei lavori, entro un anno e mezzo il progetto potrebbe essere attuato.
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