BOLZANO. Hanpeter Munter ha rispettato l’ultimatum che gli ha posto la Svp per offrire la propria versione sull’assegno di disoccupazione di cui godrebbe da parte dell’Inps. «Devo ancora riceverlo e lo verserò in beneficenza», è la sua versione. Allo scadere delle 48 ore fissate dalla Parteileitung di lunedì scorso, l’ex consigliere provinciale ha telefonato all’Obmann Richard Theiner annunciando l’invio di una sua nota.

«Sulla base di queste carte sarà la stessa Parteileitung lunedì prossimo ad esprimersi sul suo caso», anticipa Theiner.

Nel pieno dello scandalo sui vitalizi d’oro, perché la Svp dedica un fascicolo a parte a Munter? Perché ai vertici del partito e alla base inferocita il caso Munter è sembrato veramente troppo.

Come ex consigliere provinciale Munter è in testa alla classifica dei beneficiari del vitalizi d’oro. È terzo con 1,317 milioni di euro (383 mila euro di anticipi già versati e 935 mila nel Fondo Family). Hanno ricevuto di più solo Sabina Kasslatter Mur (1,425 milioni, di cui 285 mila di anticipo già restituito) e Mauro Minniti (1,322 milioni).

Ma Munter non gode solo della maxi liquidazione da consigliere provinciale. Come ex direttore dell’Apa, il suo rapporto di lavoro sarebbe stato concluso con una buonuscita di 400 mila euro. E nonostante questo firma la richiesta di assegno di disoccupazione? A 53 anni, Munter non ha un nuovo lavoro. Nella nota inviata alla Svp ha confermato di avere presentato richiesta per ottenere l’assicurazione sociale per l’impiego (Aspi, erogata dall’Inps. Gli spetterebbero da novembre 1165 euro lordi al mese. Secondo Munter l’assegno non è stato ancora versato. Inizierà a percepirlo da aprile, retroattivo. Al partito l’ex consigliere ha assicurato di non essere interessato al denaro in sé. La sua intenzione, ha spiegato, è destinare quel denaro a opere di beneficenza. Non vorrebbe però rinunciare al diritto di percepirlo, è la sua spiegazione, perché l’iscrizione alle liste dell’Aspi gli garantirebbe la continuità dei versamenti previdenziali. I versamenti previdenziali del suo lavoro all’Apa, va sottolineato, che si aggiungeranno al vitalizio da consigliere.

Munter rischia l’espulsione? Theiner, ormai dimissionario, non si pronuncia: «La Parteileitung ha chiesto un chiarimento e la Parteileitung si pronuncerà». Sembra però improbabile. Se particolarmente clamoroso, il caso di Munter si somma a quello dei consiglieri o ex che non rispetteranno la richiesta del partito di restituire il denaro ricevuto. Ce ne saranno, soprattutto tra chi è fuori dalla politica attiva, e la Svp non potrà certo avviare una campagna di espulsioni.

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