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BOLZANO. Rivoluzione al vertice della guida «Ristoranti d'Italia 2018 del Gambero Rosso», che assegna le ambite «Tre Forchette» ai ristoranti che meritano il viaggio e i «Tre Gamberi» alle trattorie imperdibili.
Molti i volti giovani al top ma anche due importanti riconferme tutte altoatesine.
La cucina di qualità è sempre più diffusa da Nord a Sud: quest'anno sono 38 le «Tre Forchette», e 25 i «Tre Gamberi», il numero più alto di sempre da quando è nata la guida, 28 anni fa. Al vertice Niko Romito, chef di Reale a Castel di Sangro. Nove i nuovi ingressi: Agli Amici dal 1887, Atman a Villa Rospigliosi, Enrico Bartolini Mudec Restaurant, Da Caino, D'O, Duomo, Imàgo dell'Hotel Hassler, Miramonti l'Altro, Pagliaccio. Ristoratore dell'anno è Stefan Wieser de la Siriola dell'Hotel Ciasa Salares di San Cassiano (Bolzano). Tra le «Tre Forchette» della Guida «Ristoranti d'Italia 2018» a 92 punti troviamo il St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina a San Cassiano (Norbert Niederkofler) e La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares sempre a San Cassiano. Zur Rose di Appiano è il «Ristorante che valorizza i grandi prodotti caseari Dop italiani».
Molti i volti giovani al top ma anche due importanti riconferme tutte altoatesine.
La cucina di qualità è sempre più diffusa da Nord a Sud: quest'anno sono 38 le «Tre Forchette», e 25 i «Tre Gamberi», il numero più alto di sempre da quando è nata la guida, 28 anni fa. Al vertice Niko Romito, chef di Reale a Castel di Sangro. Nove i nuovi ingressi: Agli Amici dal 1887, Atman a Villa Rospigliosi, Enrico Bartolini Mudec Restaurant, Da Caino, D'O, Duomo, Imàgo dell'Hotel Hassler, Miramonti l'Altro, Pagliaccio. Ristoratore dell'anno è Stefan Wieser de la Siriola dell'Hotel Ciasa Salares di San Cassiano (Bolzano). Tra le «Tre Forchette» della Guida «Ristoranti d'Italia 2018» a 92 punti troviamo il St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina a San Cassiano (Norbert Niederkofler) e La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares sempre a San Cassiano. Zur Rose di Appiano è il «Ristorante che valorizza i grandi prodotti caseari Dop italiani».


