BOLZANO. Un ente unitario e una fondazione che gestisca specifiche risorse per la promozione territoriale. È questa la ricetta per il parco dello Stelvio che Legambiente propone in una lettera inviata al ministro all’ambiente Gian Luca Galletti, ai presidenti delle province di Bolzano e Trento e al presidente della Regione Lombardia. «È nell’interesse di tutti che il parco smetta di essere un consorzio paralizzato - scrive il presidente dell’associazione Vittorio Cogliati Dezza - e si trasformi in una realtà viva capace di attrarre il turismo». L’orientamento, però, è esattamente il contrario: lo smembramento. «Trento e Bolzano lo vogliono per liberalizzare la caccia mentre la Lombardia è del tutto disinteressata. La popolazione, inoltre, fatica a sentirsi parte di una comunità di parco. Avrebbe più senso mantenerne l’unità e predisporre un fondo di risorse specifiche per il funzionamento del parco finanziando solo bandi che predispongano il partenariato tra valli come fondamento». (a.c.)

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