BOLZANO. Corsa contro il tempo per mettere in piedi una nuova legge elettorale per Bolzano, in tempo per le elezioni di maggio. «Ce la metto tutta per riuscirci», spiega l’assessore Josef Noggler, che prosegue i colloqui informali con i partiti per preparare un testo da portare nel collegio dei capigruppo. L’obiettivo, dopo il flop della giunta Spagnolli, è garantire la governabilità al sindaco che esce vincitore. Nemmeno questa volta la Svp dovrebbe riuscire a ottenere la riduzione dei consiglieri comunali (oggi 45). «Ci opporremmo», annuncia Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore).L’ostruzionismo paralizzerebbe il consiglio regionale, quindi Noggler ha bisogno di presentare un disegno di legge accettabile per le opposizioni. Tra le ipotesi in circolazione scompare anche il premio di maggioranza. L’orientamento sarebbe di prevedere una soglia di sbarramento del 3 o 4 per cento per le liste singole e del 6-8 per cento per le coalizioni: la seconda opzione è più vantaggiosa e dovrebbe incoraggiare i partiti a unirsi.