LANA. Un dipendente della Autotest di Lana rimase vittima di un infortunio sul lavoro più di tre anni fa. Era il 12 dicembre 2012. Per il titolare dell’azienda, Josef Unterholzner, venne avviato un procedimento penale e c’è stata la richiesta di una concessione di messa in prova che è stata accolta da poco. Unterholzner, dal 19 aprile, dovrà prestare 179 ore di servizio sociale presso il Comune di Lana. «Non mi lascio trattare come un delinquente», ha detto l'imprenditore, vendendo la quota di maggioranza nella società, da lui fondata nel 1983 e che ora rischia di chiudere la sede di Lana.

La vicenda di Unterholzner e la scelta di optare per il servizio civile a Lana è stata presentata ieri mattina in una conferenza stampa presenti il sindaco della cittadina Harald Stauder, l'imprenditore stesso, Andrea Baiardo di Assoimprenditori Alto Adige, un funzionario della Camera di commercio e l'operaio rimasto ferito il 12 dicembre 2012.

Quel giorno il collaboratore di Autotest rimase con la mano nella pressa per la produzione di alettoni. La pressa stessa andava messa in sicurezza con blocchi di legno. Così non fu fatto e l’operaio riportò di conseguenza una serie di fratture all’arto. Il collaboratore, riconoscendo la sua responsabilità per l'accaduto, non è mai ricorso alle vie legali. Unterholzner con l'accusa mossa nel procedimento penale, ha rischiato fino ad un anno di reclusione visto che la legge italiana prevede la responsabilità oggettiva del datore di lavoro.

L'imprenditore ha presentato la richiesta della concessione di messa in prova per evitare conseguenze ben più gravi. La sua richiesta è stata accolta ed il procedimento sospeso per un anno. Dal 19 aprile, per evitare una condanna e la conseguente iscrizione nel casellario giudiziale, svolgerà quindi servizio civile presso il Comune di Lana. «Siamo contenti della decisione e del fatto che Unterholzner sarà impiegato presso il municipio dove il servizio civile è attivo dal 2012 con 28 persone che hanno lavorato complessivamente per 3.680 ore. Mi auguro che la Autotest resti comunque a Lana nonostante le dimissioni di Unterholzner giudicato imprenditore dell'anno nel 2013», ha detto il sindaco Stauder ricordando che «Unterholzner avrà modo di operare nei vari uffici e strutture comunali dove potrà portare un contributo attivo con la sua esperienza».

La legislazione italiana è piuttosto severa a proposito di infortuni sul lavoro. Unterholzner ha ricordato che se nel nostro Paese «se un lavoratore dipendente dopo un infortunio sul lavoro resta a casa più di 40 giorni, per il datore di lavoro scatta il procedimento penale, ove questa responsabilità non sia da imputare a terzi. Una legislazione che è unica in Europa e che può avere ripercussioni pesantissime su un’azienda con anni di processi, spese legali e una perdita considerevole di tempo».

In Germania, un caso simile a quello accaduto nell'Autotest (un operaio, presente ieri alla conferenza stampa, ha perso l'uso della gamba dal ginocchio in giù) è stato risolto in breve tempo e a tutt'oggi l’operaio coinvolto continua a lavorare nell’azienda. A Lana il collaboratore ferito ha ricevuto da Autotest 55 mila euro di risarcimento oltre a 60 mila euro di pensione di invalidità che percepirà in un lasso di dieci anni: tutti importi che sono in parte coperti da assicurazione.

Unterholzner, pur prestando servizio sociale gratuito per il Comune di Lana, rischierebbe altre conseguenze: se nell’arco di un anno in azienda dovesse verificarsi un altro incidente sul lavoro, subirebbe una condanna. «Per questo ho deciso di lasciare la mia funzione di titolare dell'Autotest che ho fondato 33 anni fa. Non posso essere considerato come un delinquente. A queste condizioni non ci sto più a lavorare rischiando tanto».

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