Bolzano. «La Francia riconosca il sacrificio di migliaia di giovani italiani arruolati spesso con l’inganno nella Legione straniera come carne da cannone per l’Indocina». La senatrice Michaela Biancofiore ha chiesto in aula al ministro degli esteri Antonio Tajani, nel corso del “question time” in diretta tv, l’intervento del governo italiano sulle autorità francesi per appurare i casi in cui non siano stati corrisposte indennità e pensioni ai legionari sopravvissuti a quel feroce conflitto di riconquistata coloniale, e, nel caso di morte in combattimento, ai loro familiari.
Erano più di 70 anni che il parlamento italiano non affrontava il tema di questo arruolamento di massa di giovani italiani (circa diecimila dal 1946 al 1954, un migliaio i morti e dispersi), in gran parte migranti economici entrati clandestinamente in Francia in cerca di lavoro, e poi più o meno costretti a firmare l’ingaggio con la minaccia della prigione. «Giovani - ha sottolineato Biancofiore, ricordando su questo tema i due libri del caporedattore del quotidiano Alto Adige Luca Fregona (Soldati di sventura e Laggiù dove si muore editi da Athesia) - che spesso non avevano nessuna vera cognizione di quanto li aspettasse in un corpo militare così duro, e nemmeno di dove si trovasse l’Indocina».
La senatrice ha fatto presente al ministro un caso che conosce molto bene, quello della famiglia del bolzanino Alfredo Decarli, ucciso a Dien Bien Phu nell’aprile del 1954, il giorno dopo essere stato paracadutato sulla piazzaforte francese assediata dall’esercito del generale Giap. «
Per 70 anni la sorella Wilma non ha avuto alcuna comunicazione. Il nome di Alfredo non compariva nemmeno negli elenchi ufficiali dei caduti. Ora, finalmente, sappiamo dove e quando è morto, e che gli era stata persino concessa la medaglia d’argento per il sangue versato per la Francia. Eppure, la famiglia non ha mai ricevuto alcun risarcimento, indennità o trattamento pensionistico». Il ministro degli esteri Tajani, nella sua risposta, si è detto molto colpito da questa pagina rimossa dalla memoria del nostro Paese e ha annunciato di aver dato mandato all’ambasciata italiana di Parigi di attivarsi presso le autorità francesi per verificare il caso segnalato ed eventuali altre mancanze nei confronti di altri legionari italiani d’Indocina.

