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BOLZANO. L’aeroporto - ritenuto dai settori economici fondamentale per lo sviluppo dell’Alto Adige - fa un importante passo avanti ma la Provincia non torna indietro sul referendum.
Il Consiglio di Stato ad una manciata di giorni dall'annuncio del presidente della giunta Arno Kompatscher di voler puntare su un referendum per capire se l'aeroporto s’ha o non s’ha da fare, ribalta la sentenza del Tar e dichiara legittimo l'allungamento della pista di atterraggio. Insomma i lavori per portare la pista a 1.432 metri potrebbero anche partire subito. Contro questi lavori - ricordiamo - avevano presentato ricorso il Comune di Laives e la Federazione dei protezionisti altoatesini, a cui il Tar di Bolzano aveva dato ragione. E contro il pronunciamento del Tar si era appellata la società Abd. L’ampliamento è dunque legittimo ma Kompatscher non si scompone: «La sentenza del Consiglio di Stato - fa sapere il presidente - conferma la correttezza formale del procedimento svolto dalla giunta precedente e ci permetterebbe, è vero, anche di procedere subito all'allungamento della pista. Comunque i nostri piani non cambiano: quest'estate faremo gli interventi di risanamento sull'attuale pista, richiesti anche dall'autorità di controllo. E poi, entro ottobre, presenteremo il nuovo piano per l'aeroporto e contestualmente la proposta per il referendum. Ricordo che l'esito non è vincolante, ma ci atterremo al risultato». Quando si parla dello scalo bolzanino, secondo Kompatscher, non bisogna partire da posizioni preconcette, «anche perché l'aeroporto assorbe solo il 3% dei fondi destinati alla mobilità». I voli di linea per Roma saranno invece sospesi mercoledì 17 giugno, perchè Darwin-Etihad ha deciso di rompere il contratto in essere con un anno in anticipo.
«In estate - ha sottolineato il governatore - faremo i necessari interventi di risanamento alla pista (alle canalette), che non sarà allungata. Resto ottimista, in ogni caso, per il futuro: ripartiremo con i voli per la capitale a settembre, quando presenteremo il piano industriale». Le compagnie interessate, allo stato attuale, sono due, ma di definito non c'è ancora nulla.
In stand-by - dopo la sentenza del Consiglio di Stato - il sindaco di Laives, Christian Bianchi: «Posso dire che leggerò il contenuto della sentenza e porrò la questione domani alla prima riunione di maggioranza. Noi restiamo comunque contrari a questo ampliamento. Vedremo quali saranno le armi a nostra disposizione per andare avanti, ricordiamo che i più danneggiati restano gli abitanti di San Giacomo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


