A Vienna per la visita di Stato, il premier italiano Enrico letta ha tenuto a sottilineare l’importanza dell”Accordo di Bolzano”, firmato il 5 agosto a Palazzo Widmann che blinda l’autonomia dell’Alto Adige. Concetto ribadito in un’intervista televisiva al secondo canale della Orf.

“Ho sempre pensato - ha detto il premier - che la valorizzazione delle autonomie sia una parte integrante della buona politica, a maggior ragione in un Paese come l’Italia che ha delle autonomie speciali. Quella dell’Alto Adige è l’autonomia speciale per eccellenza. Sono convinto che si tratti di un modello di convivenza che noi dobbiamo raccontare al mondo come un esempio che deve far scuola”.

Letta ha voluto poi sottolineare il cambio di marcia rispetto al governo Monti nei rapporti con l’Alto Adige. “Ho voluto dare subito un segnale concreto nei primi 100 giorni del mio governo, andando a firmare a Bolzano un accordo che modifica un accordo firmato a Milano. Sono voluto andare a Bolzano, ripeto, per dare un segnale di grandissima attenzione”.

“Sulla toponomastica - ha detto ancora Letta - abbiamo fatto un grande passo avanti, e adesso abbiamo un altro percorso davanti da fare insieme sull’autonomia finanziaria”.